Rassegna storica del Risorgimento

TOSCANA ; PAOLI GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
anno <1934>   pagina <1074>
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1074 Egidio Bellorini
era più conveniente trovar modo di liberarsi dalla odiosa soggezione dopo aver raggiunto il suo corpo, si rimise in viaggio alla volta di Brescia, e per Parma e Casalmaggiore giunse a Cremona. Qui apprese una delle solite notizie inesatte che venivano dal campo. Scriveva infatti alla moglie: Qui si parla di uno scontro del Duca di Savoia con dieci battaglioni di truppe tedesche. La vittoria completa per il Duca. Molti austriaci prigionieri, tra questi un generale, molti morti, il corpo disfatto. Viva l'Italia! .
Ma anche un'altra notizia ebbe a Cremona: che il suo corpo non si trovava più a Brescia, dov'era diretto, ma a Valleggio. Eccolo dunque in cammino per questa località, e poi da Valleggio a Lonato, dove nel frattempo i suoi si erano trasferiti, oc Lonato , scriveva alla moglie, è una grossa terra posta sul culmine di una collinetta, da dove si domina il magnifico lago di Garda. Vi fanno capo le strade per Brescia, Peschiera, Verona, Valleggio, Desenzano, Castiglione, Bastrengo (sic), Casalmaggiore, ecc. Non puoi immaginarti il continuo movimento di queste strade. Truppe piemontesi, cavalleria, trasporti, ambulanze, vetture di ogni genere. È un continuo passo notte e giorno. Nulla si sa della guerra, ma sono tre giorni che non si sente tuonare il cannone, sicché non pare che sieno successi fatti d'arme. Sento dire che debbano passare di qui 500 prigionieri tedeschi diretti ad Alessandria. Questi prigionieri furono fatti, si dice, in uno scontro dal Duca di Savoia .
Appunto a Lonato, quasi improvvisamente, ebbe però fine Ja carriera militare del Paoli. Abbiamo già visto come gli ripugnasse restare alle dipendenze del Ghilardi. Anche altri volontari toscani che avevano pensato di far pratiche per unirsi come ufficiali alla sua colonna, appreso che uomo egli fosse, non avevano più voluto saperne. Ma come poteva fare il Paoli per liberarsene? Il dubbio venne sciolto da una disposizione superiore, della quale aveva già avuto qualche notizia a Cremona, e che ora veniva confermata: lo scioglimento dei volontari. Dei volontari toscani , scriveva il Paoli, ce il Governo se n'è levato fuori; essi vengono uniti e ingaggiati con le truppe lom­barde . Ma, per fare questo passaggio, si doveva rinunciare al grado. Fn il segno dello sbandamento di buona parte dei volontari; pochi restarono e furono mandati nel Trentino; i più chiesero ed ottennero il congedo e tornarono a casa loro. Il Paoli avrebbe voluto restare. a Almeno , scriveva, potessi fare qualche cosa per essere utile alla patria! . Ma, restando, se anche si liberava probabilmente dalla sog­gezione del Ghilardi, rischiava di trovarsi sempre con quella tal