Rassegna storica del Risorgimento
TOSCANA ; PAOLI GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
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1934
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1079
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Giovanni Paoli volontario toscano del 1848 1079
manina ho dormito, poi mi sono portato in piazza a vedere il Corpus Domini, Ai piedi non ho sofferto, benché abbia fatto un viaggio di 20 miglia sempre a piedi. Ho provato incomodo per il sonno; meno questo io sto perfettamente bene. Alle sei pom.o partiremo per Lojano, dove sono di qua buone 24 miglia fra salita e scesa. Ieri vidi Gegia e Sandrino. Spero che tu, i bimbi e tutti di casa siate sani. A ogni modo scrivetemi le cose con sincerità ed io, in caso di disgrazia, che Dio tenga lontana, potrei anco ottenere un permesso e tornare per rimettermi dopo pochi giorni; a me le distanze non mi fanno sgomento; sono abituato a viaggiare e i viaggi, poco più poco meno, si somigliano. È una vista spettacolosa un piccolo paese come questo così pieno di militari. Io spero che tu starai di buon animo, e credi pure che io sto bene e ogni giorno che passa mi rendo Sempre più superiore ai disagi. Anzi, ciò che per altri è disagio, per me è divertimento. Qua è notizia che Carlo Alberto e il Papa stiano per combinare un accomodamento coli*Austria per ultimare la guerra. Dunque vivi tranquilla. Tanti saluti al pappa, a Mariuccia, ai miei cari bambini, Edvigina e Angelino, che siano sani, non facciano inquietare nessuno. Addio, sono a .. * alt. manto
G. Paoli [senza timbro postale}
VI.
Cariss." Annetta, Lojano, 23 giugno 1848.
La nostra colonna è qua arrivata stanca dopo un tappa di 24 miglia. Tutti vogliono riposare qua la notte avvenire non potendone più. Io a metà di strada ho preso un biroccino e l'ho pagato 18 paoli. Meco si è unito Cecco con altri tre volontarij e cosi siamo riposati. Tanta è stata la fatica che a due terzi di viaggio è morto sfinito un carabiniere, un altro soldato è pure caduto morto ed un cavallo del treno crepato. Magnifica è questa mia vita militare. Mentre passeggiavamo qua nel paese è passato un legno di posta. Chi conduceva? Vincenzo Gioberti. Oh! fortunato incontro. Viva Gioberti, .-è stato il grido universale. Egli, dopo un breve riposo, intanto che si mutavano i cavalli, ha detto presso a poco queste parole:
Volontari italiani, o meglio fratelli italiani, io mi congratulo con voi perchè andate a compire l'opera la più santa che in diciotto secoli sia stata posta ad effetto, l'opera della rigenerazione italiana. Andate dunque animosi a combattere nei piani lombardi, ne vi disanimino alcune perdite cui siamo andati, soggetti nel Friuli. Io posso accertarvi che Pio IX è Italiano quanto noi e pensa e provvede a tutti i bisogni della nostra patria comune. Ne sia prova il ministero da luì eletto, composto d'uomini eminentemente italiani. Amale dunque il gran Pio e abbiate fiducia in lui. lo vi raccomando l'unione e la concordia, senza di che l'opera vostra non riuscirebbe ne felice né completa. Sapete voi perchè il nemico ha potuto avvantaggiarsi nelle operazioni di guerra eseguite nel Veneto? Perchè i Veneziani non sono stati uniti. Rinunziate dunque, ve ne prego, ai privati risen-