Rassegna storica del Risorgimento

TOSCANA ; PAOLI GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
anno <1934>   pagina <1082>
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1082 Egidio Bettolini
Oggetti di vestiario. Perdono tutto quello che loro si dà. Scrivemi le nuove dello famiglia e di Lucca; io non mancherò di scriverti le mie. Saluta il pappa, i bimbi, Mariuccia, e sono
Aff. marito G. Paoli Alla Sig.
Sig. Annetta Paoli [Timbri poetali di Modena e Lucca;
Via della SS. Annunziata ma la data non è leggibile. Quella
Lucca di Lucca pare 29]
IX.
Cariss.8 Moglie, Modena, 28 giugno 1848.
Mi è di non lieve ristoro lo scriverti spesso, e lo faccio dopo avere adem­pito ai miei doveri militari, che sono molti e fastidiosi. Molti perchè lo esige la gravità dei tempi* e fastidiosi poi perchè si tratta di organizzare un corpo che ha poca disciplina e in generale non ha quelle convinzioni per le quali gli nomini educati e di alto sentire corrono sotto l'italiano vessillo. Questa mattina ne abbiamo tradotto nelle carceri tre, e già altri quattro ne abbiamo spogliati delle onorate militari divise come indegni di portarle. Quelli che tornano alle loro case non sono buoni cittadini; sono insubordinati, o anco peggio. Non ostante questa nostra attività io credo che vi sia ancor molto da fare, e se non basterà, pazienza, non avremo però il rimorso di non esserci adoperati per rendere utile alla patria la nostra colonna. Meglio discioglierla, ad ogni modo, di condurla al campo dannosa per la sua indisciplina. Io mi lusingo di trovare alla posta di Modena i tuoi adorati carat­teri; tu non vorrai privarmi di questo piacere che serve a rattemperare le ama­rezze che provo del continuo. Di salute sto benissimo. In Modena m'incresce lo starci, ma forse nel momento non siamo disutili ne pure stando in Modena alla causa d'Italia. Ieri pranzai con uh amico, Cesare Giudici, di Modena, egregio cittadino di rare qualità ripieno. Bella e brava gente sono i Piemontesi qua di guarnigione in numero di circa seicento. Noi pure facemmo impressione al nostro ingresso, però che udiva dire molte belle cose di questa colonna toscana. Infatti è composta di gioventù robusta e vivace. Nulla so della guerra, né pure da quelli tornati dal campo toscano. Si sa che i Piemontesi preparano le operazioni d'at­tacco contro Verona, e si spera che presto verrà in nostre mani. Di Lucca non ho alcuna notizia. In Bologna trovai molto spirito italiano, e perfino i preti por­tano i nostri colori. In Modena ci sono molti partiti. Io non ho peranco veduto la città eccetto le muro presso le quali abbiamo il quartiere. Sono piò basse delle nostre, ma assai belle, ed è un'amena passeggiata. I miei raccomandati, Ripari, Marietti, Mordasini, stanno bene e si portano bene. Il Celli è un poco incomo­dato di gola ed è a Ietto in una camera presso alla mia. Qua sono stati arrestati tre Croati, ma io non li ho veduti. Angelino cosa fa? è buono o cattivo? Edvige lavora? scrive? Poverini, baciali tanto; non li mortificare soverchio. Saluta i miei