Rassegna storica del Risorgimento
TOSCANA ; PAOLI GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
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1934
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1086
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1086 Egidio Beliorinì
xm.
Cariss. Annetta Modena 5 luglio 1848.
Eppure hai cuore di lasciarmi privo affatto di notizie della famiglia, mentre avresti potuto scrivermi a Modena quanto ti fosse piaciuto. Mi do a sperare delle buone nuove, perocché sapevi che a ogni disgrazia io sarci stato reperibile, e tu -avresti potuto anco spedir qua. Nei casi di bisogno non si guarda a spese: vada tutto. Del resto io sono rimasto a Modena in compagnia del Celli che ora è convalescente e domani o dopodomani potrà mettersi in viaggio. Qua ho delle conoscenze e ci sto assai volentieri. Cesare Giudici mi ha usato molte attenzioni; lo stesso il Vitali. Ho preso a conoscere un prete Stefanelli (sic) ottimo fra gli ottimi, il Sanguinetti banchiere, Sciambuì generale piemontese, un giovane Pio unico della famiglia, che per giovare all'Italia si è ingaggiato nei dragoni, Modena sembra un quartier generale di milizie. Tutti i giorni ne giungono e ne partono. Jeri partì la prima divisione piemontese per la Venezia. Venezia si è data a Carlo Alberto. Qua si parla molto bene del Granduca. Dicono i Modenesi che merita tutti i riguardi, e ve ne sono non pochi che hanno dimorato in Toscana dopo i fatti del Trentino. I Lucchesi e i Toscani in generale sono portati in cielo per la parte che hanno preso nella guerra. Dopo un caldo eccessivo abbiamo avuto un poco di respiro. Io me ne sto da un (aie) papa nel Convitto medico. È un locale dove abitavano i giovani studenti di medicina, sotto il Duca. Oggi è vuoto e serve per gli alloggi agli ufficiali. Mi farai sapere le nuove tue e della famiglia, ma bisogna che te ne dia premura. Dimani l'altro partirò per Brescia; se non so nulla ritengo che stiate bene. Io qua non ho ne pure un paio di calze da mettermi, avendo mandato tutta la roba col baule a Brescia colla colonna.
Ti anguro felicità e sono aff. marito
G. Paoli Alla Preg.ta Sig.ra
Sig. Annetta Paoli [Il foglio ha i segni delle solite pie-
Via della SS. Annunziata gature delle lettere; ma non ha la
Lucca solita ostia che serviva a chiuderle,
ne bolli postali. Forse fu spedita inclusa nella lettera precedente, che ripete presso a poco le stesse notizie].
xrv.
CansB.i" moglie Parma, 7 luglio 1848.
Jeri alle 5 pom.* da Modena parti per Reggio dove ho dormito; questa mattina alle 9 era in Parma. Sono in compagnia del Celli. Raggiungeremo i nostri a Brescia. Nello stradale non ho incontrato che Piemontesi diretti per Modena. A Reggio v'erano due compagnie della linea toscana. Per tutto si parla con gran vantaggio de* Toscani per la parte che hanno preso alla guerra. Mi addolora l'assoluta mancanza di nuove della famiglia. Ora capisco che non posso averne. Almeno spero di trovarne a Brescia. Scrivetemi a Brescia. Dimani sarò a Casal Maggiore, pòi a Cremona. Giacche posso scegliere lo stradale che credo, almeno voglio vedere delle città. Questa mattina ho combinato il Bonvisi qua stabilito. Dio mi conceda