Rassegna storica del Risorgimento

ABRUZZO ; 1848-1849 ; PENNE
anno <1934>   pagina <1091>
immagine non disponibile

Penne nel 1848 e nel 1849
1091
PAGINE DI STORIA ABRUZZESE
PENNE NEL 1848 E NEL 1849
Quel che accadde a Penne nel 1848 e nel 1849 merita di essere ricordato, perchè fu un movimento politico, se non di carattere insur­rezionale, vivo e di lunga durata. La cittadinanza erasi mostrata con­traria, in gran parte, al Governo murattiano nella sollevazione abruz­zese del 1814 (1) e al borbonico nella sommossa del 1837 (2), entrambe punite con morte, galera ed esilio. Altro non si voleva che la Costi­tuzione di Palermo. Non furono di Penne i giustiziati del '14; sì quelli del '37: e la lezione a che valse, se non a riaccendere vecchi e nuovi spiriti all'amore della libertà?
Nel 1848, i liberali pennesi non chiedevano più la Costituzione: volevano addirittura un governo popolare, democratico, quale pote­vano vagheggiarlo i seguaci della a Giovine Italia . Essi, come ave­vano presagito che sarebbe stato delle promesse del Borbone e degli altri Principi, così manifestarono in tutti i modi il loro malcontento, appena le libertà concedute vennero soppresse (3).
(1) NICOLA CASTAGNA, La sollevazione d'Abruzzo nell'anno 1814: Memorie storiche. IH ed., Atri, De Arcangelis, 1899. IL COMUNE DI Cirri S. ANGELO, Nel primo centenario della sollevazione abruzzese del 1814. Teramo, Tip. del Lauro, 1915.
(2) 6. B. POLACCHI, / martiri Pennesi del 1837, Roma, Battarellì (s. d.). GIOVANNI DE CAESARIS, Figure abruzzesi del Risorgimento italiano: Domenico De Caesaris e i suoi congiunti. Con note, documenti e illustrazioni. Casali)ordino. N, De Arcangelis, 1930. (Presso FA., Penne). In questo volume è narrata la rivolta del '37, in poche, sicure pagine. Seguirà presto l'esposizione completa, con numerosi documenti. Cfr. G. DE CAESAHIS, La rivolta di Penne del 1837 e il racconto del Settembrini, in Rassegna storica napoletana. A. II, n. 1, Na­poli, MCMXXXIV (XII).
(3) I moti del '48 e del '49 negli Abruzzi meritano di essere esposti non solo nella loro integrità e con la maggioro documentazione, ma con esame vigile e agile dei fatti. È mio proposito di tornarvi sopra, anche per soddisfare il desi* derio di vari amici, primo, fra tutti, il benemerito studioso Vincenzo Balzano, che hanno pensato a una storia completa degli Abruzzi, nel periodo del Risor­gimento.