Rassegna storica del Risorgimento
ABRUZZO ; 1848-1849 ; PENNE
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1934
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Giovarmi De Caesaris
H capo dei nuovi moti politici era a Penne Clemente De Ca-saris, che influiva sol germano Achille e; il cugino Antonio (4), e tanti altri (5). H padre dei primi, Nicola, dopo vari anni di prigionia sofferta nel castello dell'Ovo, e rimasto nel 1845 vedovo della buona, affettuosa consorte Angelica (6), non si occupava palesemente di politica; e sino il fratello Domenico, l'antesignano dei moti del '14, del '20 e del '37, sembra che se ne vivesse appartato, intento alle industrie domestiche, alla conceria e alla tintoria, sempre fiorentis-sime.
Clemente De Caesaris, che aveva raccolto il retaggio dell'uno e dell'altro, e dal *37 non aveva mai-cessato di cospirare e ne aveva destato ragionevoli sospetti, sulla fine di aprile del 1848, dopo che il Re, concesso lo Statuto, ebbe formato il Ministero liberale, si portò a Napoli insieme con don Antonio Bucchianica, e di là incitava il fratello Achille a mandarvi gente armata, per la battaglia che si presentiva (7).
Non sappiamo se questi riuscisse a soddisfare il desiderio dell'irrequieto e impavido ce condottiero (8), ma il 15 maggio, in cui avvenne la rivoluzione dal Governo presto repressa, a Napoli si trovavano parecchi Pennesi; certo Domenico De Caesaris, quale Depu
ti) Questi perdette il padre il 3 aprile 1817, nell'anno della fame e della morte. Nato il 17 gennaio, gli era posto, con triste presagio, il nome paterno.
(5) G. DE CAESABIS: op. cit., Id. Penne nel 1820 e nel 1821, in ali Risorgimento d'Abruzzo e Molise , n. 822, A. X, Roma, 1928.
(6) Le sue virtù sono ricordate nel camposanto cittadino con questa eloquente epigrafe: a All'ottima delle madri ad Angelica De Caesaris nata Farina -casalinga laboriosa affettuosissima - e più che il sesso il comportasse animosa costante - ahi! dopo lunga tempesta - mentre di riposo lusingavasi - da mal or consuntivo ad ogni umano rimedio riluttante - per mesi 18 travagliata - compì sua vita tutt'amore e sventure - bella di virtù somma d'onore purissimo - il di 22 settembre 1845 d'anni 54 e giorni 4 - l'animo esalando nel perdono del prossimo -nel desiderio del bacio del Signore 0 madre adorata - se suono di pianto umano - rompe i silenzi! della morte < ascolta il gemito dei figli tuoi - dei congiunti dolentissimi .
(7) CLEMENTE DE CAESARIS, Scritti I. A cura di Luigi Polacchi. Pescara, Ed. de L'Adriatico , 1931.
(8) Clemente De Caesaris era uno dei più accesi liberali, e va posto fra coloro, che non si contentavano del meno: voleva il più, e traeva dalle circostanze motivo di crescente passione per le sue idee. II libro ora citato prova che negli Abruzzi, o in questa parte degli Abruzzi, non v'erano moderati. La critica storica è varia nei suoi giudizi. Alcuni accusano apertamente il Re, altri lo difendono e ne giustificano la condotta, tenendo conto di tutti i fatti, che portarono al 15 maggio e alle barricate. - - Si legga, a questo riguardo: GIUSEPPE PALADINO, U quìndici maggio del 1848 in Napoli. Albrighi, Segati e C, 1921.