Rassegna storica del Risorgimento
ABRUZZO ; 1848-1849 ; PENNE
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1934
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1102
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1102 Giovanni De Caesaris
Poeta dì viva ispirazione, con atteggiamenti byroniani o romantici, come ne ebbero quasi tutti i poeti d'Abruzzo, dal De Virgiiiis al D'Ortensio (42). Con lui cantarono nella stessa orrida prigione, a sollievo dell'animo, Benedetto De Bartbolomaeis da Carapelle e, più modesto negli accenti, Antonio De Caesaris.
Non occorre dire ciò che il cugino Clemente fece poi nella cospirazione del 1853, a Pescara; ne come si comportasse, all'arrivo delle truppe nazionali, con la numerosa guarnigione borbonica, rimasta nella fortezza di Pescara (43). Così basta appena ricordare che fu per pochi giorni nel 1860 Governatore delle Provincie d'Abruzzo e ne fu tolto; che fu Deputato al Parlamento e con fiere parole rinunciò al mandato . Son cose note agli studiosi.
A me premeva questa volta, della storia di Penne del '48 e del '49 mostrare un aspetto forse nuovo e ignorato. È un episodio modesto e tuttavia non indifferente della vita italiana, in particolare del regno di Napoli.
GIOVATOVI DE CAESARIS
ciurma di 500 ne fossero trapassati 200 (bastava osservare il libro dei morti! ) e perchè nel 1846 (?) dei condannati 90 erano malsani e prossimi ad aggravarsi tanto da essere costretti di andare all'ospedale . (Da una copia (?) esistente nella Biblioteca Casamarte di Loreto Apriamo).
(42) G. DE CAESABIS, Medaglioni abruzzesi, Teramo La Fiorita , 1913. Jd.: il libro citato sui De Caesaris, ecc.
(43) RAFFAELE DE CESARE, La fine di un Regno, voi. II, Città di Castello, Lapi, 1909, e alcuni scritti polemici di Clemente Do Caesaris.