Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1934>   pagina <1105>
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// Cinquantanove 1105
Carlo Musina, già commissario di polizia a Monfalcone sedotto é convertito alla francofilia dal parroco don Rainis, decorato con la croce della Corona lerrea e che aspirava alla cattedra episco­pale di Capo distri a segretario del Governo provvisorio ;
Ferdinando Musina, fratello del precedente;
Àbramo Norsa, <c arrestato come informatore francese a Lubiana nel 1809;
Caliman Norsa, padre del precedente;
.... Norsa, fece stampare ed affiggere una poesia in onore del gene­rale Schild, quando questi entrò a Trieste ;
Filippo Pacor, giudice di pace;
Pasconi, segretario alla mereria di Gorizia;
abate Perusini, direttore dell*Ecole centrate di Gorizia;
P. Niseteo conte Politeo, dalmata, direttore liceale, che si credeva un dotto ;
dott. Carlo Privi dalli, impiegato alla mereria ;
Carlo de Pregi, già processato dalle autorità austriache per ingiurie all'imperatore ;
Filippo de Reja, cassiere;
Carlo de Romani, ex ispettore della Contea, famoso partitante fran­cese e nemico di Casa d'Austria ,;
doti. Sarchi, ebreo battezzato, fuggito in Francia, la più gran cana­glia che ci fosse forse sotto il sole ;
Giacomo Sinigaglia;
baronessa Taus, nominata dama di compagnia della duchessa di Ragusa;
... Tiratela;
Antonio de Tuzzi, ricevitore di San Pietro.
Abbiamo già altrove accennato, come codesto gruppo, avverso all'Austria, sussistesse a Gorizia durante tutta la prima metà dell Otto­cento. Prova ne sia che nel Quarantotto ben ventisei Goriziani erano stati denunziati, quali politicamente sospetti, al comandante del corpo d'armata dell'Isonzo, tenente maresciallo barone Lodovico di Welden.
Per farci un'idea del clima politico goriziano alla fine della prima metà dell'Ottocento ci può bastare il contenuto d'un trafiletto, com­parso il 27 giugno 1850 su II Giornale di Gorizia, redatto dal capo del partilo italiano di Gorizia Carlo Favetti.