Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1934
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pagina
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1111
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// Cinquantanove 11.11
In questo battaglione vengono accettali, pella durata della guerra, sudditi austriaci abili al servizio delle armi, dell'età dai 15 ai 36 anni
Essi ricevono un ingaggio di fiorini 10; i miliari graduati, sino all'età di 45 anni, che finita la loro capitolazione volessero entrare nel corpo del volontari, ricevono un ingaggio di fiorini 15, e conservano quel grado che avevano nel l'I. R. Armata.
I sudditi esteri, per essere ammessi a questo Corpo, hanno d'uopo di speciale permesso.
A tutti i volontari! del battaglione, i quali più tardi, all'occasione d'un completamento dell'i, r. Esercito, fossero chiamati dalla sorte al servizio militare regolare, sarà computato per due anni di servizio ogni anno nel quale fossero venuti a fazioni di guerra; e il rimanente del tempo sarà loro calcolato semplicemente come tempo di effettivo servizio militare e sottratto dal numero degli anni d'obbligo.
Dal giorno della prestazione del giuramento alla bandiera ogni milite volontario ha diritto a tutte le competenze del soldato.
II Magistrato della città di Trieste e tutte le Autorità politiche del Litorale sono incaricate di accettare le domande d'ammissione nel Corpo dei volontarii, e nello stesso tempo le offerte di danaro o d'altri doni che venissero destinati a tale oggetto. Vengono fin d'ora devoluti a tale scopo tutti quegli importi che furono versati all'i, r. Luogotenenza a vantaggio dello Stato, senza indicazione d'uno scopo determinato.
Le commissioni d'arruolamento verranno stabilite a Trieste e Gorizia pel Litorale, ed a Lubiana pella Corniola.
Giovani forti ed animosi del Litorale! figli di quei valorosi che altre vòlte prestarono spontaneo ed efficacissimo soccorso d'armi alla patria austriaca!
A voi è serbato il vanto di pugnare per l'onore ed il buon diritto del nostro Impero; a voi spetta di sostenere cogli altri popoli dell'Austria la nobile gara dell'amor di patria, che deve offrire al mondo la prova più solenne e più luminosa della giustizia della causa nostra, e documentare l'immensa forza che deriva allo Stato dalla coscienza del suo sacrosanto diritto. Accorrete all'armi con Dio, per il Sovrano e la Patria!
E voi, cui non è dato impugnar armi ed offrire saggi di valore nelle schiere dei prodi, prestate anche voi ascolto al mio appello! Concorrete alla formazione del Corpo, recate i vostri doni, recate soccorsi di qualsiasi maniera per la sua istituzione. E desso Corpo di volontarii, si formi per volontarie oblazioni.
Ognuno contribuisca l'obolo suo ad uno scopo cotanto nobile e generoso.
Sorga ognuno per tutti, e tutti per la patria.
E l'aquila austriaca gloriosa e trionfante s'innalzerà sopra i nemici, e li conquiderà coli'armi della fedeltà e della devozione dei popoli!
Trieste 26 maggio 1859.
Dalla Presidenza dell'I. R. Luogotenenza Bar. Carlo de Pascotini I. R. Consigliere aulico.
Ai primi di luglio, il battaglione, contava settécentocinquanta individui non compresa in questi l'ufficialità, ch'era al completo.