Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1934
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pagina
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1115
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// Cinquantanove 1115
solamente nella tenuta Novale, appartenente al barone Antonio Locateli!, che di solito risiede a Udine, ma anche a Cormòns in casa del dott. Cumano.
V'intervengono oltre al dott, Cumano, il barone Antonio Locateili, il conte Zucco, il farmacista Bertossi, i due fratelli Naglost e un Certo Dorligo.
A lui erano stati segnalati e gli erano anche noti come tali un certo barone Giovanni Delmeslri e un conte Giovanni Delmestri, ambidue generi del buon austriaco barone Giorgio Locateili.
I due preaccennati avrebbero pure distolto i nobili goriziani di sottoscrivere l'indirizzo di fedeltà, trasmesso il dodici maggio dalla nobiltà, all'imperatore.
Di più gli era stato denunziato che a Cormòns era stato lacerato il manifesto sovrano annunziarne la guerra col regno Sardo.
L'opinione pubblica accusa il pretore Fabiani, senza poter però indicare dei fatti specifici, di non essere estraneo a codeste mene ed egli è pure dello stesso parere.
Egli si trovò perciò indotto di ricercare il comandante d'ala della gendarmeria di Gorizia d'incaricare i gendarmi di Cormòns di far sorvegliare dai loro confidenti: il respiciente delle guardie di finanza Sparwitz, il ricevitore delle imposte Giovanni Vinzi, nonché il controllore Carlo Strekl che erano in relazione con i sopradetti di volerli far parlare, senza far loro trapelare per quale motivo.
Per ciò che riguarda l'incarico assegnatogli, con la nota num. 699 del dieci aprile, di far sorvegliare segretamente gli addetti alla costruzione del tronco ferroviario egli si richiama al parere già espresso e trasmesso anche alla direzione di polizia di Trieste ed al comando d'ala di gendarmeria di Gorizia.
Per poter pagare i confidenti fidati scrive di aver consegnato al comandante d'ala di gendarmeria i cento Fiorini, che gli erano stati messi, a suo tempo, a disposizione della luogotenenza.
Le giustificazioni presentategli dal Fabiani non lo soddisfano, propone di sostituirlo colP energico pretore de Persich di Gradisca, ch'era stalo direttore di polizia a Fiume.
I quattro rapporti giustificativi del Fabiani sono stati consegnati all'auditore statale de Riccabona, che si recherà a Cormòns in compagnia del commissario circolare Coglia.
H venti maggio egli poteva già trasmettere al luogotenente di Trieste i due verbali del commissario Goglia, che in appresso pubblichiamo.