Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1934
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pagina
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1116
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1116 Rani-eri Mario Cossàr
Li riportiamo per esteso, non senza un senso di viva commozione per codesti antesignani del movimento irredentistico giuliano, vittime della raffinata ferocia dell'Austria absburgica.
Illustrissimo Signor Baronel
La commissione inquirente per alcuni fatti antigovernativi avvenuti a Cor-mons, alla quale io venni per grazioso incarico aggregato quale commissario politico, è giunta iersera alle 10 a Cormons.
Il signor i. r. capitano di gendarmeria cavaliere de Heidegg provvide tosto ai preparativi necessari per l'arresto del possidente Costantino Cumano.
Finiti questi, venne fatta constatare, in modo non appariscente, dall'ospite meritevole di fiducia Michele Grajer, la presenza del Cumano in casa, quindi vennero fatti appostare, sotto la direzione personale del signor capitano di gendarmerìa, tutti gli usci della casa Cumano.
Alle ore undici i membri della commissione si portarono in casa Cumano, nello stesso momento in cui i gendarmi, sotto la guida del capoposto, avevano aperto l'uscio.
Venne subito chiesto del Cumano, il quale stava in procinto d'andare a letto.
A questi venne subito intimato, dal capoposto di gendarmeria, l'arresto in nome della legge.
Il Cumano rimase visibilmente colpito da quella intimazione, non perdette però un solo istante la sua calma abituale, ebbe un comportamento degno d'ogni encomio, confortò la moglie ed i bambini assicurandoli d'essere innocente, disse che la sua innocenza verrebbe presto riconosciuta, essere senza dubbio un errore il motivo del suo arresto e che fra alcuni giorni verrebbe messo in libertà.
Egli si preparò quindi alla partenza, prese, col permesso del signor capitano di gendarmeria, un po' di biancherìa e cento Fiorini in banconote, ponendole in una sacca di viaggio che venne presa in consegna dalla scorta e poi sali sul carro ch'era stato dianzi approntato*
La commissione passò subito alla perquisizione di tutti i locali, all'esame degli scritti e della biblioteca del Cumano, nonché all'esame della corrispondenza del fattore de Domini, in presenza della di lui moglie, del di lui figlio ed in parte del Domini stesso, mentre tutti gli altri familiari si trovavano raccolti in una camera e la servita: era in cucina, sotto la sorveglianza dei gendarmi.
Gli scritti e le lettere, trovati nella stanza di lavoro del Cumano, si riferiscono alla numismatica e all'agronomia e dimostrano l'alta sua cultura, le lettere e gli scritti del Domini si riferiscono a corrispondenza privata, di natura sempliciona, oppure trattano di affari riferentisi al suo mestiere.
Verso le tre del mattino la perquisizione era terminata senza però avere avuto dei risultati.
Oggi mattina, verso le nove, mi portai in pretura per rimoverc dal suo ufficio il pretore Fabiani ed affidare la direzione dell'ufficio all'aggiunto. Con mia maraviglia appresi che il Fabiani era partito per Gorizia, alcuni minuti prima.
Gli mandai dietro il servo d'ufficio Crino ver con la disposizione d'intimargli di ritornare immediatamente a Cormons.
Il Grinover raggiunse il pretore appena a Gorizia, questi giunse a Cormons alle tre del pomeriggio.