Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1934>   pagina <1119>
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// Cinquantanove 1119
aiutava con danaro e col prodigare volontariamente e disinteressatamente la sua arte di abile operatore chirurgico.
La disavventura toccatagli gli servirà, se veramente esiete qualchecosa di grave contro di Ini, di norma per il futuro.
Ai malintenzionati di Cormons dovrebbero appartenere ancora il barone Giovanni Delmestri, il farmacista Giovanni Battista Beriossi e Giorgio Naglost. Il primo è un ricco possidente, il secondo tiene la farmacia nella casa del primo ed il terzo è un negoziante di commestibili.
Questo quadrifoglio , prima dell'arresto del Cumano, lo si vedeva spesso riunito, ora si mantiene ritirato e il suo comportamento è assennato.
Anche il conte Giambattista Delmestri non deve essere del tatto bene disposto alla nostra causa. Egli è però molto incostante, oggi segue un'opinione. domani un'altra. Data quest'incostanza e la sua poca agiatezza, la sua posizione sociale non esercita alcun influsso.
n medico dott. Domenico Fain, che presta egregiamente l'opera sua ai con­tadini, non deve nutrire buoni sentimenti verso di noi.
Nel comune di Medea dovrebbe appartenere al partito italiano il conte Luigi del Mestre, egli conduce vita ritirata; allo stesso partito dovrebbero appartenere pure Giovanni Battista Delanza e il giovane cav. de Franzoni.
A Viscone, chiude la fila degli stessi, un certo Francesco Seravalle, piccolo possidente, ma individuo pericolosissimo.
Farò sorvegliare tutti questi individui, per quanto me lo permettano le mie forze (non ho a disposizione mezzi pecuniari), e farò loro anche una solenne paternale.
Spero, che per il futuro, non occorrerà adoperare, per Cormons' e il suo distretto, dei mezzi energici.
Il sei giugno compariva sull'Osservatore Triestino il seguente tra­filetto:
La comune di Cormons venuta negli ultimi giorni, per qualche disgustoso avvenimento, in sospetto di sentimenti poco lodevoli, s'affrettò d'inviare una depu­tazione a Trieste recando alla i. r. Luogotenenza l'assicurazione del contrario e protestando la più concorde e leale devozione di quegli abitanti al governo di S. M. l'Augustissimo nostro Imperatore.
U sig. facente funzioni di Luogotenente Bar. de Pascotini degnossi ricevere l'indirizzo dei Cormonesi, mentre avea già disposte le misure opportune a tran* quillarc gli animi concitati di quella popolazione.
Le astute macchinazioni della luogotenenza di Trieste, verso una popolazione inerme ed impaurita, erano state coronate di successo.
I A
Da un rapporto del barone de Pascotini, diretto il giorno dieci giugno, al ministero dell'interno, possiamo farci un'idea approssi­mativa sulle vere condizioni politiche del Goriziano nel Cinquanta -nove.