Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1934>   pagina <1120>
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1320 Ranieri Mario Cassar
Va da sé che la luogotenenza poteva sapere soltanto ciò che il presidente del circolo di Gorizia riusciva a scoprire, per mezzo dei suoi confidenti; gli esponenti principali del a Partito d'Azione esi­stente a Gorizia, l'autorità austriaca non li conobbe che parecchio tempo dopo.
Dalle relazioni che mi stanno dinanzi > scriveva il de Pascolali rilevo che la massa della popolazione nei dne distretti confinanti col Veneto, Cormons e Cervignano, nel circolo di Gorizia è fedele.
Nella classe dei benestanti esistono parecchi elementi antigovernativi, i anali si resero rimarchevoli specialmente a Cormon6.
La severità, con la quale si è proceduto in unione all'autorità militare, ha portato nn salutare impaurimento.
Ora regna eolà la massima quiete; la popolazione vive ritirata. I pochi malintenzionati, tutti noti, i quali del resto non godono nessun ascendente ralla popolazione, vengono sorvegliati. L'unico che poteva diventare pericoloso era il dott. Cnmano, che ora trovasi agli arresti a disposizione del tribunale di guerra. Egli godeva molta stima anche nella classe della popolazione povera, perchè l'aiutava e con danaro e con la sua arte di abile operatore chirurgico.
L'agire severo da parte del tribunale di guerra e il tempestivo richiamo del pretore Fabiani produssero tale impressione nel comune, che lo stesso si trovò indotto di mandare una deputazione a Trieste, per esprimere i sentimenti della sua leale dipendenza a Sua Maestà l'Imperatore.
Io ho accettato la manifestazione e ho disposto l'opportuno, per risollevare gli animi depressi di quella popolazione.
Nel distretto di Cervignano vi sono parimenti soltanto singole persone favo-revoli alle aspirazioni italiane. Come tali vennero denunziati, parte dall'opinione pubblica a parte da denunzie anonime, a Crauglio: i fratelli Pietro e Giovanni conti Monaco, il barone Steffaneo e il suo amministratore Quajotti, nel comune di Cam-polongo: il podestà Burba, i possidenti Tommaso e Vincenzo Michelli e il conte Antonini.
Per assumere delle informazioni Bui sentimenti politici della popolazione del distretto di Cervignano e specialmente per constatare se corrispondevano al vero le denunzie, fatte per mezzo di lettere anonime, contro i due fratelli conti Man­gano e l'amministratore Quajotti di Crauglio, i quali avrebbero tentato di fare ogni sorta di promesse per guadagnare i propri coloni contro il governo, il presidente del circolo di Gorizia, al quale avevo già da parecchio tempo raccomandato di esercitare la massima vigilanza, mandò, il mese scorso, il primo commissario circolare Goglia nel distretto di Cervignano.
Dai rilievi fatti, in maniera impercettibile, dal predetto commissario, risulta che i sentimenti della popolazione nulla lasciano a desiderare.
I pochi, che vengono designati quali contrari al governo austriaco, abitanti a Crauglio e a Campolongo, si mostrano quieti; non è stato possibile di accertare nessun fatto a loro attribuito, anche i fatti attribuiti, dalle denunzie anonime, ai fratelli conti Monaco e al Quajotti non si confermano.