Rassegna storica del Risorgimento

CALTANISSETTA ; GARIBALDINI
anno <1934>   pagina <1124>
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U24 Luigi Enrico Pennacchini
andava attuando faticosamente l'opera della redenzione, irrorandola e fecondandola del più puro e generoso sangue latino.
Come la pensassero in quei giorni i cittadini di Caltanissetta, si rileva chiaramente dalla lettera che segue, e che io mi limito a tra­scrivere fedelmente, astenendomi da qualsiasi commento, che, del resto, sarebbe superfluo.
A S. E.
il Glorioso Generale Garibaldi
Comandante in Capo le Forze Nazionali in Sicilia
Eccellenza,
Nella sperata fiducia che i tre precedenti indirizzi rappresentanti lo stato di Caltanissetta, e Fattività di questo italiano popolo alla santa causa della comune indipendenza, sieno a quest'ora pervenuti nelle invitte mani di V. E., io mi passo del nuovo epilogo delle cose qui disposte, e fermandomi solo alla offerta stabi­lita per ora di cento salme di frumento, e di buona quantità di polvere e piombo pel Campo Nazionale, ho l'onore di rassegnare a V. E. che già ha luogo la prima spedizione di quindici salme di ottimo frumento da panizzare, insieme a cinque­mila cartucce.
Questa spedizione è condotta dal cittadino palermitano Pietro Gazzella, fratel cognato dell'illustre Professore Gorgone, e cugino del valoroso Generale La Masa, il quale Signor Gazzella restituendosi in Palermo da queste contrade, ha assunto l'impegno di accompagnare l'umile, ma sentita, offerta di Caltanissetta, che come prova del suo attaccamento alla causa comune, sarà, sperasi, dalla Magnanimità di V. E. degnata di gradimento. Fra giorni avranno effetto le altre spedizioni con la giunta di bende e filacce.
Lo stesso sig. Gazzella ha inoltre lo incarico di trovare il mio corrispondente negoziante Francesco Oddo in Palermo, e fargli versare nella Cassa di Guerra li ducati SO, che per mio esclusivo e personale conto, offro alla Nazione, secondo che nell'ultimo rapporto del 2 ebbi l'onore di farle sapere.
Caltanissetta, 4-giugno 1860.
II Presidente del Comitato
H 5 giugno lo stesso Presidente del Gomitato di Caltanissetta, indirizzava a Giuseppe Garibaldi una seconda lettera:
A S. E.
il Generoso Generale Garibaldi
Dittatore e Comandante le Forze Nazionali in Sicilia
Palermo
Eccellenza,
Di seguito alla spedizione di 15 saune frumento, e 5000 cartucce, partita ieri da qui, sotto la scorta del cittadino palermitano Pietro Gazzella, un'altra spedi* /Anne di salme diciotto uguale ottimo frumento da panizzare muove ora stesso* sotto la guida di Francesco Sfocato.