Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1934>   pagina <1133>
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La concezione religiosa di Q> Mazzini in una lettera inedita 113
LA CONCEZIONE RELIGIOSA DI G. MAZZINI IN UNA LETTERA INEDITA H
Il 7 novembre 1871, quattro mesi prima delia sua morte, Giuseppe Mazzini così scriveva al Mengozzi, uno scomhiccheratore toscano di opuscoli mistico-politici:
Mio caro. Ho Ietto attentamente quanto mi avete mandato. Non ho neanche bisogno dì dirvi che siete, per me, sulla via del vero e che il vostro lavoro non riuscirà che utilissimo alle anime giovani trabalzate da una religione che eancella la libertà umana e trascura o nega l'opera sociale che dobbiamo compiere qui sulla terra a un assurdo immortale materialismo che conduce all'anarchia e alla adorazione della cieca forza.
Ma se avete letto ciò che ho scritto finora dovete intendere facilmente eom'io nondimeno non possa vincolarmi all'alleanza monoteistica. Essa, quale almeno è finora definitiva da voi, non abbraccia tutto il cerchio delle mie idee.
La Religione è per me dogma e culto. Sul culto che escirà a poco a poco dalla nuova fede e che dovrà essere semplice e amministrato da individui non privi­legiati e non formanti casta sarebbe facile intenderci. Ma il dogma, il concetto che deve riannodare cielo e terra, non può limitarsi a sostituire il monoteismo all'ido­latria; è necessario che fondandosi sopra una definizione della vita corrispondente ai bisogni e alla scienza dell'Europa insegni non solamente l'origine ma il fine, il futuro dell'umanità collettiva e individuale.
Il metodo, cioè la missione della vita da un punto all'altro, risulterà appunto dal concetto dell'origina del futuro. E su quel secondo punto virale l'alleanza è muta. Voi sapete ch'io, bene o male, deduco ogni cosa riguardante la parte che im sembra omessa da voi, dalla sacra parola Progresso, nella quale, se la inten­diamo come espressione non d'un semplice fatto apparente a un'Epoca o ad altra, a un popolo o ad altro, ma d'una legge divina data alla vita collettiva e indivi­duale, cóva infatti tutta una sintesi religiosa.
Continuate a ogni modo, Signore. Siamo oggi tutti precursori é non altro e come disse Gesù sono nella casa del Padre molte mansioni.
Combattiamo Insieme il Papato; combattiamo il materialismo padre del­l'egoismo e delle sterili negazioni. Basta perchè sia tra noi stima reciproca e affetto di fratellanza. E come fratello e come Voi credente in un avvenire religioso per la patria nostra e da esso pel mondo, sono, caro signor Mengozzi,
vostro G. Mazzini