Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1934
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pagina
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1134
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Marino Ctravaglia
La lettera inedita mi è parsa degna di pubblicazione per la sua particolare importanza: è certamente l'ultima pagina nella quale il Grande Veggente abbia espresso a pieno, sebbene in forma assai concisa, la sua dottrina religiosa. Intorno a cui molti hanno scritto ma ben pochi ne han saputo cogliere il vero significato; e c*è ancora chi si studia di vedervi l'inizio di una nuova religione o di una nuova confessione storica o di una teologia dogmatica o si diletta (ed è vana fatica) della ricerca delle non infrequenti incoerenze metafisiche (1).
Il Mazzini non è ne un sistematico ne un dottrinario; egli che ama qui chiamarsi, un ce precursore , tende l'animo ad un'età avvenire, ad un'epoca sociale nella quale non gl'individui ma le nazioni, non un popolo ma tutti i popoli s'ispirino ad un'te unica idea che, trascendendo gli uomini e le necessità contingenti, consenta il conseguimento della costituzione dell'umanità collettiva. Al trionfo dell'età nuova tutti possono cooperare purché combattano i due, secondo lui, nemici formidabili del Progresso : il papato e il materialismo. Il primo, rinnegando il simbolo cristiano gli uomini sono tutti .fratelli in cui è racchiuso il principio santo della democrazia, ha distrutto (egli dice) il mondo della libertà e dell'eguaglianza, che Cristo aveva ravvivato, mondo da cui esci l'uomo, immagine e luce della mente divina.
Il secondo ha corrotto gli uomini predicando il fatalismo deterministico, il sensualismo, lo sterile individualismo. All'analisi assiderante il Mazzini oppone pertanto la sintesi ; sintesi religiosa che si esplica nell'unità del Pensiero e dell' Azione : pensiero che non è più mera contemplazione ma stimolo all'agire, onde la e legge che Dio dona ai mortali oc direttamente , continua e infinita, si svolga verso un'illimitata perfezione.
Tale, in breve, la filosofia del Nostro, da cui esula ogni principio gnoseologico (or la credenza non si dimostra, ma riposa nei secréti dell'intuizione ) ma che rivela nello stesso tempo la manchevolezza di una concreta conoscenza della realtà effettiva entro la quale egli
(1) Il meglio della ricca bibliografìa mazziniana si trova elencato in A. LODO-UNI, Bibliografia mazziniana, Milano, Biblioteche popolari, 1932; in F. LEMMI, Il Risorgimento, Roma, Leonardo, 1926; in R. MOSCA, Bibliografia del Risorgimento italiano, Milano, Biblioteche popolari, 1931 e negli Appunti per una bibliografia mazziniana ebe dal 1930 va pubblicando il Giornale storico e letterario della Liguria. Ninno però penetrò più a fondo nell'animo del Mazzini che il GIOITILE (v. specialmente / profeti del Risorgimento, Vallecchi, Firenze, 1923). Vcd. ora anche il buon libro di A. ERRERÀ, Vita di Mazzini, Milano, L.E.S.T., 1933.
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