Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1934
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pagina
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1135
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La concezione religiosa di G. Mazzini in una lettera inedita 1135
voleva inserire la sua opera di educatore e di apostolo. Non aveva certo torto il Gioberti quando gli opponeva che a fuori del cristianesimo non vi ha religione perchè i suoi simboli non sono morti, e se morti, sono atti a rivivere rianimandoli colle idee .
La concezione religiosa del Mazzini si dibatte tra una contraddizione mai superata di trascendenza e di immanentismo che lo riporta al pensiero del Saint Simon e del Comte e forse più su ancora, al Lessing e all'Herder : autori che egli ebbe senza dubbio assai familiari, se non sempre direttamente, per lo meno attraverso a fonti secondarie.
Un'indagine, che ancora manca, minuta e coscienziosa sui rapporti spirituali tra il Mazzini e la corrente illuministica tedesca e francese sarebbe ben utile per farci meglio comprendere la ragione di alcune gravi eteronomie e di molte astrattezze della sua mente, eteronomie e astrattezze ingiustamente esaltate dai massoni e dagli ideologi dell'ottocento, mentre la vera e indiscussa sua gloria sta, come ognun sa, in ben altro; e cioè nella fede, fervida e purissima ch'egli ebbe come pochi, nella redenzione della Patria e degli uomini.
MARINO CIRAVEGNA