Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1934>   pagina <1138>
immagine non disponibile

1138 Appunti a notizie
lozione: in quell'Italia mazziniana, che urgeva nella sua richiesta di unità. ... A questa Italia altri diede il braccio, altri un'intelligenza geniale, altri il lustro e il prestigio di una grande forza morale; ma il cuore, si può dire, glielo abbia dato Mazzini .
L'Istituto mazziniano, ricco di una uompiutissima biblioteca, di un magnifico archivio, di un'emeroteca e di interessanti raccolte documentarie e scenografiche, sotto la guida sapiente e amorosa di Arturo Codignola è destinato a diventare un vero centro di studi nazionali e internazionali.
A l l
NUOVE BRICCICHE ORSINIANE. - - La pubblicazione che la Rassegna ha fatto di gruppi abbastanza notevoli di lettere di Felice Orsini ci procara continua-mente nuovi documenti e nuovi frammenti dell'epistolario del Meldolese. L'avvocato Silvio Ronchi, per gentile interessamento dell'amico Paolo Mastri, ci ha inviato da Firenze questo biglietto indirizzato al Signor Ciro Ronchi-Meldola ;
a Carissimo Amico,
Vi sono oltremodo tenuto dal favore che mi avete fatto, somministrando scudi 13 all'amico Manfredi, i quali riceverete dal medesimo unitamente a queste mie due righe.
II vostro aiT.ino amico
Genova li II Agosto 1849 . Felice Orsini
La cortesia del dott. Piero Zama ci permette di pubblicare un altro fram­mento di lettera al fratello Leonida, conservato tra gli autografi della Biblioteca Comunale di Faenza.
Londra 13 marzo 1857 a Car.mo F.lo
Ricevetti la tua e le mie. E tutto andava bene.
Di Cesarino non mi è stato possibile il sapere nulla, e poi nulla. Eppure qui si hanno continui rapporti coli'America del Sud, con Montevideo e Buenos Ayres. Ho là degli amici e non se ne fa nulla (a tergo):
le quali per una famiglia civile costano almeno, almeno 2 lire la settimana, vale a dire 40 scudi al mese. Egli è perciò che prego lo zio a continuare per un tre mesi coi 40 franchi pagabili a Nizza. Io prendo le bimbe e bisogna che assegni all'Assunta almeno almeno un... .
È evidente che si tratta della non facile sistemazione finanziaria della famiglia dell'Orsini, alla quale allude anche l'altra lettera, forse del luglio 1857, di cui si e fatta parola nel fascicolo ITI della Rassegna (p. 635). Cesarino è Cesare Orsini, il bizzarro ed esaltato fratellastro di Felice e di Leonida, al quale ultimo è diretta la lettera.
Alla Mostra delle Biblioteche, chiusasi or non è molto in Roma, tra i molti interessanti cimeli esposti figuravano, doni di S. E. il Capo del Governo alla Biblioteca del Risorgimento in Roma, alcuni documenti riguardanti la fuga di Felice Orsini da Mantova (Ministero Educazione Nazionale, Mostra delle Biblio' teche,, Roma, Cuggiani, 1934, p. 160, n. 736). Il primo è un ordine di arresto qualora l'Orsini cada in mano delle autorità di Correggio; il secondo contiene i connotati personali dell'Orsini.