Rassegna storica del Risorgimento
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1934
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1143
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Libri e periodici 1143
LIBRI E PERIODICI
ALESSANDRO GUICCIOLI, 1 Guiccioli (1796-1848). Memorie di una famiglia patrizia. A cura di Annibale Alberti; Bologna, Zanichelli, 1934-XII, in-16; Voi. I, pp. 211. Prezzo L. 12.
Di tre Guiccioli il diario in esame ci narra: di Alessandro seniore, di Ignazio, figlio, e di Alessandro juniore, figlio di Ignazio e autore del proprio diario dal 1874 allo spirare della sua vita, avvenuto il 3 ottobre 1922.
A quest'opera che, dice Annibale Alberti, ragioni di delicatezza vietano, almeno per ora, di pubblicare, egli volle aggiungere, sopratutto in base ai ricordi perso nali e ai documenti familiari, verso gli ultimi anni del secolo scorso, le memorie degli anni dal 1796 al 1863 (perchè fino al 1863, e non al 1873, noi non sappiamo, e lo domandiamo, a chi di ragione), in tre volumi conservati nell'Archivio Guiccioli, attualmente in possesso della contessa Margherita De Àsarla, ultima erede dei Guiccioli, che, con Alessandro, in linea maschile, si estinsero; il secondo e il terzo comprendono i ricordi della giovinezza traverso l'attiva partecipazione della famiglia agli avvenimenti del tempo.
L'A.j per vivere oltre la tomba, ribellandosi all'odiosa idea della morte , . da altro lato, non avendo figli cbe continuassero il suo casato, toltogli l'agire, negli ultimi anni, si rifugiò nella meditazione e nel raccoglimento fattivo, nel vivo desiderio di sopravvivere in qualche modo e quanto ho pensato e sentito non vorrei portar meco nella tomba
Tale lo scopo principale, dichiaralo, del diario.
Quella dei Guiccioli fa una tra le più illustri famiglie romagnole, intimamente legata, traverso i secoli, alla storia di Ravenna e, fedele alle tradizioni del casato, intese come una missione il più attivo e vivace contributo alla vita politica nazionale.
Di Alessandro, seniore, basti ricordare che fu di quei nobili che, nella nostra Romagna, abbracciarono, con grande entusiasmo e convinzione, le idee novatrici francesi, per quel tanto che si potevano conciliare era già molto con la severa e tradizionale educazione famigliare; che fu in simpatia e rapporti diretti con Napoleone I, che fu chiamato al Gran Consiglio della Repubblica Cisalpina; che fu alla Consulta di Lione, ecc.
Bell'uomo, sano, robustissimo, ricco, intelligente, piacevole nel conversare, abile nella seduzione, di bei modi e d'illustre cosato, ebbe parecchia fortuna con il