Rassegna storica del Risorgimento
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1934
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1144 Libri e periodici
gentil sesso, finché, ormai vecchio di sessantanni, combinò uno sposalizio, in terze nozze, con Teresa Gamba, giovinetta di appena 18 anni, nel 1818. a Matrimonio male assortito, frutto a lui di infiniti dolori, a due famiglie di intollerabili scandali e di una penosa notorietà .
Nel capitolo secondo, dedicato appunto ad Alessandro Guiccioli, Teresa Gamba e Byron , sono prodotti documenti nuovi ed assai importanti sulle relazioni tra il romantico poeta inglese, seducente ed impenitente don Giovanni, e la bella ravegnana, sul corso e sulle conseguenze di tale amore. Particolarmente considerevoli le verità che il conte A. G. enuncia, a conclusione della sua narra* zione, documentata in molta parte, sugli effettivi rapporti esistenti tra Byron e la Teresa: verità e documenti che non potranno non essere tenuti nel debito conto, specialmente par la fonte da cui provengono, da coloro che, per l'avvenire, intendessero ancora occuparsi di quel celebre amore, attenendosi più vicini possibile alla verità, e non alle proprie preferenze cerebrali o sentimentali. Il capitolo terzo, essendosi i Guiccioli trasferiti da Ravenna a Venezia per buona parte dell'anno, ci narra molto di Venezia e della vita ivi vissuta, in quel periodo che va dalla caduta di Napoleone al 1835, tra eleganze di dame, pompe-di salotti, discussioni di caffè, sfarzo di balli e di teatri, di attrici e di cantanti. La vecchia gaudente repubblica che riaffiorava, nei suoi spassi e nei suoi divertimenti.
Incontriamo, perchè hanno relazione coi Guiccioli, molte conoscenze: Avesani, Castelli, Giuriati, F. M. Piave, il barone Alfredo Henickstein.
Dal 1835 a tutto il 1848, (a pag. 92, termina il diarista: E qui pongo termine a quella che ho chiamata la Storia della mia Famiglia, perchè incomincia la mia ), ci passa davanti, dispiegata, hi storia degli Stati pontifici, nei suoi due teatri principali: Roma e le Romagne, nel travaglio delle cospirazioni, sulle quali non apprendiamo cose nuove, anzi abbiamo riscontrate alcune notevoli lacune. Solo ci ritroviamo nella viva, palpitante atmosfera del tempo, nell'ardore che trascinava i patrioti alla lotta, prima segreta, carbonara, spesso aspra e violenta, poi piegatasi, nella grande maggioranza, come un grande fiume in piena, al federalismo e riformismo costituzionale, ribollendo nulladimeno tonti e cosi vivaci fermenti rivoluzionari che, in una magnifica illusione di concordia e di ascesa, portarono alle confidenti esplosioni primaverili del 1847*48, alle vittorie, amarezze, delusioni ed affermazioni del pieno e cadente 1848, e del susseguente fatidico 1849
Più che recensire una tale sequela di fatti, di avvenimenti, rileverò il punto di vista, l'osservatorio dal quale i fatti sono guardati, esaminati, soppesati.
Ci troviamo di fronte ad un liberale-conservatore, di razza. Sappiamo di che idee e sentimenti era il nonno. Il padre, Ignazio Guiccioli, dopo essere stato carbonaro militante, gonfaloniere di Ravenna, durante il risveglio piononiano, Ministro delle Finanze durante la Repubblica Romana del 1849, dopo una fervida ed attiva partecipazione ai moti per l'Indipendenza, morì senatore del Regno.
Il figlio (il curriculum vitae principale di lui è accennato dall'Alberti, nella a Premessa ), uguale di sentire e di agire al padre ed al nonno, fiero, aristocratico, indipendente di educazione e di carattere, scelse la sua linea di condotta che, perchè moderata, non è da credere sia stata la più comoda. Non negava, né avversò la elevazione del popolo, che anzi fermamente e coraggiosamente volle, ma respinse da sé ogni arte, ogni destreggiamento, ogni blandimento per andare a genio alle plebi, Facili, corrotte, ignoranti e mutevoli. Ciò premesso, si può immaginare come giudichi uomini e cose.
D Pio IX ci ripete quel che, su per giù, sapevamo delle narrazioni di altri moderati-conservatori : ...prete mite, virtuoso, pio, desideroso del bene; ma vano, leggero, Indeciso, nervoso, mutabile, irritabile, un carattere che aveva del femminino alcuni dei pregi, ma tutti i difetti (pag. 145).