Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; LONDRA ; SOLAROLI PAOLO
anno <1934>   pagina <1190>
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1190 de Vecchi di Vai Cismon
del Re Vittorio Emanuele come fattore diretto della politica del suo tempeL
Alle osservazioni fatte nella pubblicazione prece­dente che, come era ben naturale, ha destato vivo inte­resse, taluno obbiettò che si trattava di azione svoltasi mentre Camillo di Cavour era fuori del Governo dopo Villafranca. Ben sapendo che la figura del grande Sta­tista costruttore della prima unità territoriale, non può essere osservata a settori e che il suo peso è enorme nella vita pubblica sia egli o non partecipe del governo e che quando ne è lontano abbiam veduto come l'Inghilterra lo invochi come necessario all'Italia non meno che alla politica europea, diamo tuttavia questa volta conto dì una missione Solaroli in Inghilterra che continua in To­rino il suo sviluppo mentre il Conte di Cavour è a capo del Governo ed è condotta assolutamente al di fuori di lui e del Governo stesso. L'azione si svolge anzi non sol­tanto al di fuori del Presidente del Consiglio e Ministro degli affari esteri ma mAe infparte gntro di lui.
Solaroli è mandato a Londra dal Re per sentire di­rettamente alla fonte di Lord Palmerston e di Lord John Busse! come fossero vedute le cose d'Italia in quella ca­pitale e per potersi rendere esatto conto delle possibilità di condurre a compimento la vasta azione in pieno svi­luppo nei rapporti col mondo europeo che vi assisteva non indifferente e mai disinteressato. E' il Re che alle spalle della diplomazia ufficiale e del Governo mantiene i suoi collegamenti e guida le sue azioni in uno Stato che di liberale ha soltanto la crosta e con uno Stato che di liberale ha quanto può consentirlo un potente impero.