Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; LONDRA ; SOLAROLI PAOLO
anno
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1934
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pagina
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1191
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Paolo Solatoli a Londra nel dicembre 1860 1191
In particolare erano in quel tempo vivissime le questioni della piena occupazione del Regno delle Due Sicilie ostacolata ancora dalla fiera resistenza di Gaeta che fece onore a quei soldati ed
alVaquiletta bavara che rampogna quella della flotta francese nelle acque meridionali, quella della aggregazione delle Venezie ancora tutte occupate dall'Austria e del relativo sollevamento dell'Ungheria. Per tutte le Cancellerie europee era un gran discorrere di questi scottanti problemi mentre fra le rivalità delle potenze ed il cozzare degli interessi internazionali l'Italia trovava con le sole forze di un solido Stato e con la volontà ormai divenuta comune a tutto il popolo la sua prima unità territoriale. Il gioco inglese del Re scopre il gioco francese ormai rivolto ai nostri danni e vi pone riparo. Questo gioco fu chiamato cieco ma non lo fu, dimostrò soltanto alla storia la ragione dell'intervento napoleonico nel 1859, la non meno chiara ragione della pace di Villafranca, come quella del conato federalista col principe Gerolamo nell'Italia Centrale, con un regno murattiano nell'Italia Meridionale e con un Pontefice appoggiante il potere temporale su armi francesi. Gioco di interessi per sostituire nella altalena durata troppi secoli in Italia influenza per non dire il potere francese a quello austriaco.
Il gioco inglese era quello della creazione di uno Stato italiano piantato con una certa solidità nel Mediterraneo a controbilanciare uno strapotere francese che del Mediterraneo tentasse di fare un lago per quello Stato ed impedendone il libero dominio all'Inghilterra