Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; LONDRA ; SOLAROLI PAOLO
anno <1934>   pagina <1192>
immagine non disponibile

1192
de Vecchi di Val Cismon
venisse ad esercitare sugli stretti una troppo grande pressione.
Sopra questa tela, sulla quale è tessuta la storia della nostra unità, tela tuttavia oggi attiva nella vita europea se pure a situazioni mutate, agiva allora il Re anche al di fuori del suo Governo, e collaborava come perno centrale con tutte le forze che verranno poi a dare corpo al popolo italiano ed a formarne il futuro Stato.
Il ricamo è sottile ed è diplomaticamente di grande abilità, come l'azione nel suo complesso è, sotto l'aspetto del comando centrale, del reggimento del timone, di grande forza.
Le carte, che secondo il mio costume pubblico per intero, sono di luminosa evidenza. E' opportuno che lo studioso, leggendo, tenga presente che la grafia del ge­nerale Solaroli è stata fedelmente riprodotta su queste pagine dai documenti originali.
MEMORIE RISERVATE I
I.
Dicembre 20 (1860). Nel colloquio che ebbi in tal giorno col Ministro Lord John Russe! egli mi disse che l'Imperatore Napoleone richiamerà la flotta da Gaeta ma più tardi onde non si possa dire che vi fu forzato: in pari tempo egli fa sentire che la sua politica non va d'accordo intieramente con quella d'Inghilterra. Questa vuole l'Italia unita Napoleone invece la Confederazione. Si suppone quindi che lo scopo del med. nel tenere la flotta a Gaeta sia quello di far nascere gravi disordini, umiliare i Gabinetti Inglese e Sardo, guadagnare tempo, farsi amiche le potenze del Nord e specialmente la Russia.
Lord Russel mi disse altresì essere stato un momento inten­zione del suo Governo di mandare un alto Personaggio a Vienna