Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; LONDRA ; SOLAROLI PAOLO
anno <1934>   pagina <1195>
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Paolo Solatoli a Londra nel dicembre 1860 1195
richiamando egli la flotta al giorno fissato protesti però di non permettere il blocco per ostarvi, secondo Ini, il diritto delle genti, che non riconosce il blocco se non è preceduto da una formale dichiarazione di guerra, dichiarazione che non ebbe luogo tra Vittorio Emm. e Francesco II.
Ad ogni modo conchiuse Russel se si ripiglia il fuoco, bisogna prendere Gaeta ad ogni costo, e quanto più presto sii fattibile.
Gennaio E~*-. Nella mia visita a Lord Palmerston esso mi espresse la sua soddisfazione dell'invio di S. A. il Principe Ca-rignano a Napoli insistendo sulla necessità che Egli spieghi una Straordinaria energia non lasciandosene imporre né dai Maz­ziniani né dai Garibaldini, trattarne il Capo con riguardo sta bene, disse, ma coi suoi rabbles (sic) canaglia, agire colla mas­sima severità, e con tutto il rigor delle leggi.
Mi raccontò essergli stato giorni sono presentato Weber dal­l'Editore del Times; ed avergli detto chiaro e netto che l'Inghil­terra non vuole la rovina dell'Austria, che anzi la vuol tran­quilla e forte, motivo per cui Egli desidererebbe che cedesse la Venezia, ma non che le fossero tolti altri paesi: che perciò mai l'Ungheria avrebbe potuto far assegnamento sull'appoggio anche solo morale dell'Inghilterra. Lord Palmerston insistette poi perchè raccomandassi a V. M. di non ingerirsi menoma­mente nelle questioni dell'Ungheria, e la pregassi d'impedire assolutamente Garibaldi dal fare qualsiasi movimento ostile al­l'Ungheria, perchè potrebbe questo decidere della sorte d'Italia rovinandola, e facendoci cadere nei lacci che ciJtendè Napo­leone. Discorrendo poi del colore politico della nuova Camera, il Governo, mi disse, deve se non è buona scioglierla subito, e non radunarne altra sinché tutta Italia sia ordinata avendo però cura di farsi accordare i pieni poteri occorrenti, ciò che col-l'abilità e talento del Conte Cavour non deve esser difficile ad ottenersi.
Fra varie altre cose Palmerston mi parlò anche di Vimercati, osservandomi che la politica di cui esso sembra lo stromento gli è molto sospetta, e può a suo giudizio essere rovinosa pel nostro Governo.
Checché si dica 1 Napoleonici son tutte creature dell'Im­peratore, ed è quindi .assurdo il credere o sperare che la Prin-