Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; LONDRA ; SOLAROLI PAOLO
anno <1934>   pagina <1201>
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Paolo Solaroli a Londra nel dicembre 1860 1201
contro l'Italia, e userà tutti i suoi mezzi contro di essa, se noi siamo li agressori, come Io sarà contro l'Austria se ci agredisse; Più dice di dire a S. M. di non confodere Limita Italiana, col partito separatista Ongarese. Più soto dice averti te S. M. che gli Ongaresi Bono divisi, e il partito moderato che è il più forte, e che ha alla testa ... sono contro a Cossut, che voi entrare in Ongheria col partito rivoluzionario, per esserne lui il Ditta­tore; Cossut crede alle parole del Principe Napoleone, che li dice clie la Francia lo assisterà, ciò non e vero l'Imperatore non farà mai tal cosa, perche sarebbe il segnale per avere tutte le potenze d'Europa contro di lui.
Lord John dice di non fidarsi delle parole d'onore di Cavour, ma di fare sapere a S. M. diretamente queste cose che possono comprometerlo senza saperlo.
Domandai a Sir James qual era la ragione che Lord John diceva di non fidarsi da Cavour? Mi rispose iny dear Solaroli, la ragione è che noi sapevamo che il Governo mandava delle arme nel danubio, accio fossoro datte ai Ongaresi, per ordine del mio Governo domandai a Cavour spiegazione, e lui mi diede la sua parola d'onore che non era vero, quando un Mi­nistro vi dice tal cosa siete obbligato a crederlo, (o rompere le relazioni) io scrissi a Londra la sua dichiarazione benché sapevo che era il contrario; sapevo per positivo che le arme sortivano dell'Arsenale di Torino, e di Genova, le dette erano imbarcate da Balduino per ordine di Cavour. Lord John istruì il Governo Turco, questo gli fece curare, e i 5 bastimenti carchi furono presi nel danubio nel mese di ottobre 1860 dai turchi, e li con­segnarono al Ministro Inglese a Costantinopoli, ecovi caro mio la ragione, e mi rimesse il qui unito scritto di suo pugno, che è un estrato dun dispacio che lui scriveva a Londra il 28 ot­tobre 1860.
VII. I
Copia d'un dispacio di Lord John a Sir James Hudson del
12 aprile 1861
Dice che il Governo Britannico scrisse a L'Imperatore dei Francesi per mezzo di Lord Cowly che col stato di cose in tal guisa non si poteva più andare avanti, e che per cominciare a stabilire la tranquillità almeno in un ponto, bisognava che