Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; LONDRA ; SOLAROLI PAOLO
anno <1934>   pagina <1208>
immagine non disponibile

1208
de Vecchi di Val Cisnwn.
Il documento n. IX del 18 aprile 1861 dettato evi­dentemente dal Re Vittorio al suo Aiutante di Campo Generale, come ne fanno fede l'appunto in epigrafe e la successiva lettera del 19 di Solaroli al Re, è un docu­mento definitivo per la storia del Risorgimento ed è da solo un monumento che Vittorio Emanuele II ha ele­vato inconsapevolmente alla sua sacra memoria e vale più di molti bronzi e marmi che si vedono spesso troppo retorici sulle vie e sulle piazze d'Italia.
Chi detta quelle righe è un uomo di carattere.
Chi detta quelle righe dà la certezza di tenere nel suo pugno tutte le leve del comando dello Stato anche nella funzione temperatrice.
Chi detta quelle righe dimostra una visione com­plessiva delle esigenze della politica internazionale del tempo.
Chi detta quelle righe dimostra una estrema finezza nel maneggio del gioco internazionale perchè, mentre sembra buttare a mare tutta la politica di Cavour nei rapporti con l'Ungheria, in realtà* la suffraga quando nel -respingere l'aspetto del provocatore assume con una audacia cavalleresca che non ha bisogno di aggettivi la qualità di difensore, sottraendosi così air accusa e man­tenendo la minaccia più viva che mai.
Sotto molti altri aspetti possono essere guardati anche questi documenti tanto complessa è l'azione che rappresentano e tanto evidente è la loro efficacia di
sintesi.
Mentre possiamo considerare qui ripetuti tutti, nes­suno escluso, i ragionamenti fatti pubblicando il primo