Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; LONDRA ; SOLAROLI PAOLO
anno
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1934
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pagina
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1209
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Paolo Solaroli a Londra nel dicembre 1860 1209
gruppo di documenti Solaroli nel numero IV della nostra Rassegna non possiamo esimerci da un'ultima considerazione che riguarda i rapporti fra il Ee Vittorio Emanuele e Camillo dì Cavour.
Non vi è dubbio come i due costruttori facciano qui la stessa politica, ciascuno secondo il proprio temperamento, secondo il proprio carattere che impone un diverso stile, e secondo la diversa responsabilità. Non soltanto le due vie conducono al medesimo fine e sono parallele; ma sembrano ad un tratto quasi confondersi: il Ee agita, con quell'atteggiamento che abbiam veduto di moderatore e di difensore anziché di provocatore ed aggressore, lo stesso spettro dell'Ungheria in fiamme del quale si giova Cavour. Egli tuttavia assume davanti all'Europa un atteggiamento quasi di antitesi e di contrasto deciso verso il suo ministro della cui chiamata al potere, del resto indispensabile e fatale per ragioni interne, Egli trova il modo di rendere responsabile l'Inghilterra con un insuperabile spunto polemico, quando all'Inghilterra il gioco audace di Cavour non torna più comodo.
Quanto ci fosse di costituzionale di cosidetto liberale in tutto ciò lasciamo ai lettori di giudicare e di meditare accontentandoci di passare di sfuggita sull'argomento. I fascisti potranno trarne motivo per le loro riflessioni sulla efficienza del liberalesimo democratico : i non fascisti e specialmente i quattro sparuti nostalgici avanzi di un tempo non rimpianto anche per gli studi storici potranno, anzi dovranno, vedere quanto giocassero nelle ore decisive gli istituti e quelle cosi-