Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOGRAFIA ; POLONIA ; STORIOGRAFIA
anno <1934>   pagina <1212>
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1212 Calisto Mvratvski
zialità l'autore traccia il quadro culturale dell'Italia, sottobV neando molto bene l'in flusso dei pensatori e scienziati italiani del sec. xvni sulla formazione della mentalità moderna. Pas­sando poi al sec. xix non si dimentica di esaltare il patriottismo italiano e di rilevare al pubblico polacco l'esistenza di nuove tendenze culturali e religiose nella penisola, delle quali è per­fettamente informato. Sul Manzoni e sul Pellico si concentrano le sue maggiori simpatie; se non è poi troppo tenero per Maz­zini, evita in ogni caso di trattarlo da demagogo volgare, come facevano solitamente gli avversari di lui, ma cerca di dimostrare imparzialmente il valore dell'opera mazziniana pur apprezzan­dola negativamente. Con grande stima scriveva di Rosmini e di Gioberti, del quale ultimo conosceva a fondo le opere. Pur rico­noscendo la sincerità delle intenzioni cattoliche dell'autore del Primato, non può trattenersi dal muovere diverse obbiezioni contro il primato dell'idea nazionale esaltata in modo esagerati) e gli dispiace non poco la polemica giobertiana con i Gesuiti. Nel 1849 pubblicò un'altra serie di articoli sulla rivoluzione del 1848-49 in Italia. Di nuovo vuole essere obiettivo ma spesso non riesce; almeno così bene come nell'opera precedente. Con tutto ciò il suo resoconto della storia del periodo rivoluzionario è molto interessante perchè narrato con vivacità, con grande abbondanza di particolari e con buona conoscenza delle cause più profonde degli avvenimenti. A Kozmian dispiaceva molto che la rivoluzione pacifica e moderata, iniziata sotto alti auspici del Sommo Pontefice e del Re di Sardegna, fosse degenerata presto per l'opera dell'elemento democratico in una burrasca rivoluzionaria spesso insanguinata da individui irresponsabili e nocivi.
Tornò ancora a questo argomento nel 1859 e pubblicò una nuova serie di articoli intitolati: La situazione della S. Sede (Polozenie StoHcy Àpostolskiej) in parte riassumendo tutto quello che già aveva detto prima, narrando gli avvenimenti del 1848-49.
Il libro di Lubienski Les guerres d* Italie (1852) rappresenta il Risorgimento italiano visto attraverso gli occhiali di un con­servatore clericale. Si dichiarò senz'altro per il potere tempo­rale dei Papi, anzi per difenderlo contro i suoi nemici propo­neva di creare un nuovo ordine militare il quale avrebbe avuto per scopo principale di sostituire i mercenari, che fin adesso