Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOGRAFIA ; POLONIA ; STORIOGRAFIA
anno
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1934
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pagina
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1216
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1216 Calisto Morawski
Due storici moderni dedicarono la maggior parte dei loro sforzi alla storia del Risorgimento, J. Lewak e WL Jablonowski. Il primo si occupò specialmente dei rapporti tra l'emigrazione polacca e gli Italiani. Il risultato delle sne ricerche furono diverse pubblicazioni. Tra le più interessanti bisogna mettere La corrispondenza di G. Garibaldi (Cracovia, 1932). L'autore attinge alla collezione di Rapperswill (castello in Svizzera dove prima della guerra fu una specie del museo nazionale polacco molto utile per chi voleva conoscere la storia del secolo scorso). Basandosi sui documenti sovramenzionati il Lewak ricostruisce la storia dei rapporti tra l'emigrazione polacca e l'eroe nazionale italiano. Il primo contatto di Garibaldi con i polacchi avrebbe avuto luogo nell'Uruguay, dove egli s'incontrò con Alessandro Walewsky il futuro ministro francese già capitano dell'armata polacca. Poi abbiamo da segnalare le relazioni tra Garibaldi ed i Polacchi nel periodo dell'assedio di Roma nel 1849, quando molti di questi hanno preso parte nella lotta contro i Francesi. Anche nel 1860 tra i Mille troviamo nomi polacchi. Più. tardi vengono gli avvenimenti che precedono l'insurrezione del 1863 e infine l'insurrezione stessa. Garibaldi fu informato di tutto quello che si preparava tra l'emigrazione polacca per mezzo di Luigi Mieroslawski, ex dittatore in Sicilia. Si trattava di fondare una scuola militare e di organizzare la lotta contro la Russia e nello stesso tempo di fare una diversione contro l'Austria nella guerra che pareva imminente tra l'impero austriaco e l'Italia. Le ragioni della politica interna nonché i dissensi tra l'emigrazione polacca impedirono l'esecuzione di questo progetto. Tutto l'anno 1863 passò in trattative tendenti ad aiutare il movimento in Polonia per mezzo del partito d'azione italiano. Le cose erano già tanto avanzate che Garibaldi potè firmare una convenzione con il rappresentante del governo nazionale polacco. Ma esisteva una divergenza d'opinioni tra le parti contraenti. I Polacchi avrebbero voluto scaraventare addosso alla Russia tutto lo sforzo compiuto dall'Italia; gl'Italiani avrebbero preferito invece di rivolgersi contro l'Austria. A queste conversazioni partecipava segretamente il regio governo che ideava in questo tempo la guerra contro l'Austria per liberare Venezia e perciò non fu indifferente a tutto questo che avrebbe potuto suscitare le difficoltà all'Austria. Ma quando poi l'Italia rinunciò ai suoi progetti anche il programma di Garibaldi non fu ese-