Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOGRAFIA ; POLONIA ; STORIOGRAFIA
anno <1934>   pagina <1218>
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Calisto Morawski
occupò della sorte deUa legione polacca in Italia. Nelle sue let­tere a Mieroslawski non gli risparmiò i consigli intorno alle cose della Sicilia. Durante la guerra di Crimea si sforzò di far trasfe­rire la guerra in Galizia. Nel 1863 contribuì non poco a rendere popolare la causa di Polonia in Inghilterra e nello stesso tempo s'interessò ai tentativi del partito d'azione di provocare una guerra con l'Austria.
II Lewak scrisse anche parecchi articoli sulla collaborazione italo-polacca nel sec. xrx tra i quali meritano di essere menzio­nati: Garibaldi e le aspirazioni polacche ali*indipendenza (Ga­ribaldi wobec polskich dazen do niepodleglosci: Przeglad Wspól-czesny, nov. 1932); / polacchi nelle lotte italiane per l'indipen­denza (Udzial Polaków we wloskich walkach o wolnosc: Insù-rekcje, 1-29). Scrisse ancora un articolo per spiegare come si effettuasse il passaggio dal carbonarismo alla Giovine Polonia (Od zwiazków weglarskich do Mlodej Polski, Varsavia, 1920).
Un altro studioso benemerito degli studi sul Risorgimento è senza dubbio il Jablonowski, scrittore molto conosciuto in Po­lonia e buon conoscitore della storia e della cultura italiana, che imparò ad apprezzare durante i suoi soggiorni in Italia. Egli ha scritto molti opuscoli sull'Italia, dei quali alcuni sono per noi particolarmente interessanti. Nel 1908 il Jablonowski pub­blicò il suo libro sul Carducci e sullo svolgimento della lettera­tura nazionale in Italia. Conscio del valore nazionale dell'opera carducciana come reazione necessaria e salutare contro i seguaci servili del classicismo da una parte e contro i romantici ormai caduti in degenerazione dall'altra, gli rimprovera i suoi giudizi sul Medioevo e sulla Chiesa cattolica, giustamente osservando che l'influsso dell'ideologia mazziniana non gli permise di ap­prezzare in modo dovuto il valore e il significato di questi fat­tori della storia italiana. Il libro sovramenzionato si legge con un vivo interesse grazie allo stile vivace.
Un'altra opera dove il Jablonowski dimostrò la sua cono­scenza e comprensione veramente profonda della storia del Ri­sorgimento è un suo assai lungo articolo sul Cavour inserito nel Przeglad Narodowy (Varsavia 1911). Il grande uomo di Stato ci appare come vivo con tutti i suoi tratti caratteristici. È fuori d'ogni dubbio che non tutto sia ugualmente bene descritto nel­l'opuscolo di Jablonowski, anzi certi particolari possono esser ritenuti come falsi. P e. l'autore dice che Cavour fosse con-