Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1222>
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1222 Francesco De Stefano
nonostante se ne assicurasse la sospensione e il bailamme diplomatico potesse prolungarla, sarebbe, indubbiamente, ve­nuta (221). Nel settentrione correvano ancora trattative, si par­lava anche delle velleità piemontesi di ricominciare la guerra; quindi, sino al 16 agosto, si erano accarezzate le speranze nella ripresa delle ostilità, nella vittoria del Piemonte, nella pre­carietà del trono borbonico e nella nebulosità dell'orizzonte politico in cui si credeva di vedere i segni di una tempesta non del tutto svanita. La mediazione anglo-francese nell'Alta Italia e tutti i progetti di accomodamento siculo-napoletano costitui­vano certamente un indugio del quale ognuno cercava di trar vantaggio: la Sicilia per affrettare l'organizzazione militare, Napoli per condurre a termine i preparativi della spedi­zione (222). Ma la sorte della Sicilia era attaccata ad un tenue filo. Di pari passo ed in armonia con gli sforzi per organizzare la finanza e preparare la difesa marittima e terrestre (223), si compiono gli sviluppi della politica estera. H riconoscimento del regno e l'accettazione del re erano sostanzialmente due aspetti diversi d'un solo problema dalla cui soluzione dipendeva l'esistenza di diritto del nuovo stato.
H principale obiettivo dello sforzo diplomatico tendeva a consolidare questa esistenza, cercando di compensare, provvi­soriamente, la deficienza militare che era uno dei più gravi osta­coli e una delle ragioni fondamentali dell'esitazione piemoutese. Di fatto, se le conseguenze dei rovesci nella guerra nazionale avevano inevitabili ripercussioni sulla Sicilia; ma diplomatica­mente la situazione di essa, nei confronti di Torino, non mutava sino a che non era comunicato ufficialmente il rifiuto della
(221) Disp. di Granateli} e Scalia al Torre Arsa, 14 e 24 agosto 1848; del Friddani, 25 agosto 1848; disp. del Torre Arsa a Londra, 20 agosto ; lett. del Torre Arsa a lord Napier, 20 e 23 agosto 1848. Sulle assicurazioni della sospensione, leti, del cap. Robb al Pira ino, 11 agosto e dell'amm. Baudin al Torre Arsa, 21 ago­sto 1848. Da queste informazioni nascono le dichiarazioni del Torre Arsa al Parla­mento, il 24 e 26 agosto, ispirate però a decrescente fiducia.
(222) TòBBB AJUSA, Rie., p. 364.
(228) Per i provvedimenti finanziari nel settembre, v. Ass, del Ris., Sic, II, op. 348-51, tornala del 2 sett.; pp. 354-7, tornata del 3 sett.; pp 395*7, tornata Jell'8 sett.; pp. 405-8, tornata delTll sett.; p. 410, tornata del 12 sett. (cfr. p. 412), pp. 445-8, tornata del 18 sett. pp. 419*50, tornata del 19 seti., eco. Per gli acquisti militari, molti dispacci scambiati tra il Torre Arsa con i commissari sic. a Londra e Parigi fin dal 20 agosto, e la corrispondenza con gii agenti d'Amico, Deonna, ecc. nell'agosto e nel sett.; v. anebe Ast. del Ri Sic. H, 409, tornata del 12 seti.