Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1223>
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/ Fardello, di Torre Arsa
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corona (224), Egli si rendeva perfettamente conto della ragio­nevolezza della perplessità sarda (225); ma, d'altra parte, com­prendeva bene che essa contribuiva a diminuire la già scarsa autonomia dell'azione diplomatica siciliana. Quindi si spiega la sua insistenza presso la Corte e il Governo di Torino.
Poiché una delle più importanti cause di tale perplessità riguardava lo statuto, il Torre Arsa cercava di persuaderli che lo statuto siculo ce abbenchè a sufficienza democratico non sia stato dettato da sentimenti repubblicani ma dalla sola convin­zione che dal 1812 a questa parte ogni ombra di aristocrazia... fra noi sia sparita (226). Il Torre Arsa cercava ancora di assi­curarli sulla capacità difensiva dell'isola (227). Avendo com­preso, inoltre, l'indirizzo della storia contemporanea, e vedendo la preoccupazione della dinastia di Napoli per il pericolo di essere spodestata dall'egemonia piemontese, e la reazione anti­piemontese da parte dei Borboni, egli tentò di sfruttare anche il tema della incompatibilità borbonica con le mire sabaude e il progresso della italianità (228). Cercò, infine, di sollecitare un chiarimento della politica anglo-francese nei riguardi del rico­noscimento, che assicurasse il governo di Torino e lo decidesse a fare accettare il re eletto (229). Egli sapeva che oc l'accetta­zione del duca di Genova non debba dipendere altro che dal consenso delle due potenze mediatrici , ma non era tranquillo circa le intenzioni d'influenti circoli piemontesi nei riguardi di Napoli (230).
L'opposizione, capeggiata dal Gioberti, mirava ad un riav­vicinamento con quel governo per averne l'aiuto militare (231); quindi il ministro siciliano insisteva sul vantaggio che avrebbe
(224) Disp. del Torre Arsa al p. Ventura, 20 agosto 1848, od a Granateli! e Scalia, della stessa data.
(225) Come appare dal comunicato ufficiale pubbl. dal BELTRANI, Mem., II, p. 250.
(226) Disp. del Torre Arso a Torino, 31 agosto 1848.
(227) Disp. del Torre Arsa a Torino, 3 ottobre 1848; cfr. disp. del 13 feb­braio 1849.
(228) Disp. eil. del Torre Arsa; cfr. disp. a Torino, 11 gennaio 1849.
(229) Lett. del Torre Arsa a lord Napicr, 20 agosto 1848; Correspondence eii,, pp. 442-4; dispacci ai commissari a Londra e Parigi della stesso data e del 31 sgotto.
(230) Disp. ai commissari a Torino, 31 agosto 1848.
(231) Lett. di E. Amari e di C. Pisani a M. Amari, 11 set*. 1848 in Carteggio di M. Amorì, I, 274*8.