Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
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1934
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pagina
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1226
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1226 Francesco De Stefano
A mirava a togliere definitivamente alla Francia ogni sospetto verso l'Inghilterra nei riguardi della Sicilia. Ma occorrevano altre forze ed altre circostanze per sviluppare il tentativo ; senza considerare, come faceva argutamente il Friddani, commissario siciliano a Parigi, che ce il re di Francia è adesso lord Nor-manby (241), il ministro inglese in Francia; e senza considerare che anche la condotta della Francia era ambigua perchè essa, mentre lasciava che corressero gli armamenti per la Sicilia nel sno suolo ed assicurava, anche il 6 settembre, il Friddani sulla intenzione d'una soluzione pacifica (242), e con l'Inghilterra interveniva per la mediazione tra i Borboni e i siciliani, inviava istruzioni al suo ministro a Napoli per appoggiare l'integrità della monarchia (243).
Ma, benché il tentativo per questa via non potesse riuscire, l'idea rimase sempre viva, ed il Torre Arsa cercherà, come vedremo, di attuarla, giacché l'ingresso nella lega italiana, che egli tenterà, oltre che rispondere alle convinzioni federaliste sue e della maggioranza, restava, ormai, il mezzo migliore per raggiungere lo scopo del riconoscimento diretto e permetteva di sottrarsi al doppio giuoco delle due potenze.
La missione straordinaria dell'Amari, adunque, si appuntò soltanto sul raggiungimento degli scopi contenuti nelle istruzioni scritte, con la fatica più generosa ed intelligente che mai sia stata fatta da un diplomatico siciliano sulle rime obbligate di una politica estera condannata a muoversi in un circolo vizioso ed all'ombra della sconfitta militare. Egli scriveva al Torre Arsa che era indispensabile dare ai soldati di Ferdinando una sconfitta, in qualunque modo, fosse anche quella di Mosca. H Bom-bardatore, se gli sdrucciola il piede per un istante è perduto; ma fatelo sdrucciolare (244).
Invece, il 7 settembre Messina cadeva. La sua difesa eroica galvanizzava la resistenza isolana; ma il tentativo di fare di essa la Missolungi italiana fallì (245), e da quel momento, a meno
(241) Lelt. di M. Amari al Torre Arsa. 15 sett. 1848, in Cari, di M. Amari, I, p. 285; TORSE ARSA, Rie, p. 448.
(342) Diap. del Friddani al Torre Arsa, 6 sali. 1848.
(243) Disp. Griffoli* 30 seti. 1848, in BIANCHI, op* ci*., VI, p. 410.
(244) Leti. dell'Amari al Torre Arsa, 4 sett, 1848, in Cori. Amari, X, p, 271.
(245) Ass. del Ris., Sic, II, p. 384, tornate varie del mese di settembre 1848. LA FABINA, Scritti, I, p. 298.