Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1228>
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1228 Francesco De Stefano
avrebbe avuto l'appoggio sicuro dell'Austria (248). Se solu­zione separata doveva esserci, il Torre Arsa avrebbe voluto cbe all'armistizio siculo-napoletano seguisse la pace separata e defi­nitiva (249), Bulle basi stabilite nei decreti dei Parlamento: l'esclusione assoluta del Borbone dalla Sicilia e il riconosci­mento del diritto di questa alla libertà (250).
Ma quest'espediente diplomatico mirava anche a tirare le cose in lungo affinchè, durante le trattative, si potesse organiz­zare la difesa militare isolana; poiché, se la Sicilia fosse stata abbandonata a se stessa, meglio sarebbe stato riprendere le armi e combattere disperatamente per trarsi fuori da quella situazione insostenibile all'interno e all'esterno. L'esito d'una guerra non sempre può essere previsto, e solo cbe si fosse guadagnato un qualche fatto d'arme la sorte dell'isola sarebbe certo miglio­rata (251). I dispacci da Londra e da Parigi lasciavano, del resto, chiaramente comprendere che le due potenze, in caso di vittoria, avrebbero riconosciuto i fatti compiuti (252).
Ma la situazione interna non lasciava adito a molte speranze di vittoria, L'inimico alle porte necessariamente esalta tutte le passioni politiche, e una lotta lunga e feroce come dispone a disperata difesa, può aprire l'adito a partiti estremi e dispe­rati (253). Non meno gravi le condizioni finanziarie, come ap­parisce dall'invocazione angosciosa : . Usciamo presto da questo prunaio, usciamo presto da questo stato incerto che finisce di minare la nostra minata finanza (254). E veramente la situa­zione era disperata. Il ministro delle finanze aveva dovuto chie­dere al Parlamento l'autorizzazione di prendere l'argento e l'oro delle chiese; ed all'ultimo, era ricorso all'estremo rimedio: la
(248) Disp. cit. del Torre Arsa e quelli del 10 e 15 ottobre 1848 allo stesso; e disp. a Londra del 15 ottobre. Il governo sic. temeva anche l'appoggio che la Russia avrebbe dato al Borbone nel Congresso. La stessa discriminazione era stata fatta nei dispacci a Londra ed a p. Ventura, il 20 agosto, e nelle lctt. a lord Napier della stessa data.
(249) Disp. del Torre Arsa al Friddani, 16 seti, e disp. a Londra S ott. 1848.
(250) Disp. al Friddani e a Londra cit.: disp. al Ventura. 3 ottobre; leti, del Torre Area a lord Napier 6 seU.
(251 j Disp. cit. al Friddani.
(252) Disp. del Torre Arsa a Londra, 28 se. 1848; disp. dell'Amari al Torre Arsa, 6 seti. 1848 accluso nella Corrispondenza do Londra.
(253) Disp. cit. al Friddani.
(254) LeU. del Torre Arsa all'Amari, 16 sett 1848, in Cart. di M. Amari,
l. p. 288.