Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1235>
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1 Fardello di Torre Arsa
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H progetto della Società federativa di Torino, a cui parte­cipavano, con soddisfazione del Torre Arsa, gli amici Ferrara e Perez, era il più realistico, perchè rispondeva meglio, secondo lui, alle aspirazioni ed alla situazione del presente; ma esso era là espressione di una assemblea irresponsabile (280). H pro­getto toscano era bensì ufficiale, ma non era accettabile senza profonde modifiche ed avrebbe dovuto essere concordato con quello di Torino. I difetti principali del toscano erano, secondo il Torre Arsa, la elezione dei deputati per suffragio universale a ragione numerica di popolazione ed il mandato illimitato da conferirsi ad essi. Specialmente questa seconda parte non poteva essere accettata dal Torre Arsa, dati gli interessi e la tradizione della Sicilia e la logica della Costituente montanelli ana che por­tava alla distruzione delle autonomie. Difatti, quella Costi­tuente, fondata sul suffragio universale, contrastava col patto federativo per cui la Costituente nasceva dai poteri costitu­zionali (281).
Quanto alla dichiarazione del Montanelli circa i due starili della Costituente, essa non era certamente tale da tranquilliz­zare il Torre Arsa. Con la guerra in casa, e senza le simpatie per la causa siciliana di quasi tutta l'Italia; ce e più di tutto senza la dichiarazione formale ed un proponimento preciso di tutti eli altri governi d'Italia di doversi considerare e combat-tere come straniera la guerra che noi combattiamo contro il Borbone )>, il primo stadio sarebbe stato di nessun frutto per la Sicilia e per il resto non sarebbe rimasto che il subire le con­seguenze del secondo stadio riguardante l'ordinamento interno della nazione (282).
(280) Disp. del Torre Arsa a Torino, 21 ottobre 1848. Sulle vicende del con­gresso federativo di Torino, v. una leti, ricca di particolari, del Perez all'Amari, Torino, 23 nov. 18-18, in Cari, di M. Amari I, pagg. 439 sgg.; l'opuscolo Ai popoli italici la Società della Confederazione italiana, Roma, Tip. Giannandrea e Chiassi; L'indipendenza e la lega, n. 149 del 14 ottobre 1848. Una critica del Perez a tutti gli unitarismi, mazziniano, ttionlanelUano e giobertiano, ne Le costanza del 22 feb­braio 1849. V. ora M. MONCHINI, V. Gioberti e la società per la Confederazione italiana, in Atti del Congresso di Roma detta Soc. nax. per la storia del Ris. hai., 1933.
(281) Art. del Borsari sul Risorgimento, tip. dal Mengbini, op. cit., pag. 14 deli'estr.
(282) Disp. del Torre Ama al p. Ventura, 3 febbraio 1849, più dettagliato; inoltre Disp. del Torre Arsa al Gemelli, 21 e 29 ottobre 1848. Sugli stadi! della