Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
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1934
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pagina
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1236
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1236 Francesco De Stefano
Quanto al progetto della Costituente romana, il Torre Arsa non lo trovava rassicurante sul punto dell'autonomia ed il coordinamento dei singoli interessi con quelli generali (283). Tuttavia il suo scopo principale sarebbe stato raggiunto se si fosse ottenuto che, ammesso il principio, le trattative tra i vari stati avessero condotto all'accordo e alla convocazione di una costituente nella quale i deputati della Sicilia avrebbero dovuto sedere come rappresentanti d'uno stato libero e sovrano al pari degli altri (284). Ufficialmente il Torre Arsa non poteva condurre trattative che intorno ai due ultimi progetti, specialmente dopo che quello della Società federativa s'era rivelato come nn espediente del Gioberti nella speranza del meglio, dopo i rovesci nella guerra (285).
Ma era utile rinnovare le dichiarazioni della volontà siciliana di entrare nella federazione italica; ed egli volle appositamente provocarle. Da qui nacquero la discussione del 30 novembre e quella, di gran lunga più importante, del 18 dicembre, onde provocare un voto solenne sull'argomento con la discussione nella Camera dei Comuni intorno al rapporto del ministro degli esteri. La formula non compromettente proposta dai Torre Arsa ed approvata dalla Camera, per cui, riunendosi in Italia un'assemblea costituente rappresentante i vari Stati italiani, il Parlamento siciliano dichiara che la Sicilia quale uno degli stati liberi ed indipendenti dell'Italia, intende aderirvi ed esservi rappresentata , fu scelta appunto perchè, come disse il deputato Crispi dell'opposizione, quale delle due forme avrà vita,
Costituente, v. MONTANELLI, Memorie, I, pagg. 403-5 ; inoltre A. D'ANCONA, Spigolature in archivi privati, nella Nuova Ant., I, 16 ghigno e 1 die. 1910. Un confronto tra le due Costituenti e le discussioni sulle varie costituenti, in Ass. del Rìs., Sic, II, pagg. 781-2 tornata del 30 nov, 1848; 837-42, tornata del 18 die. 1848. Per altre critiche, v. GIOBERTI, Ricordi autobiografici. III, 318 segg.: Carteggio a cura di G, Balsamo Crivelli, Torino, 1920, pag. 429; BROFPERIO, Storia del Parlamento subalpino! Milano, 1866, JI, pagg. 438-9.
(283) Disp. del Torre Arsa al p. Ventura, lo die. 1848. Pei giudizi del Gioberti sulla Cosii(nenie romana, BROPPERIO, op. cit.; per l'attività di P. Rossi attorno ad essa, GUERRAZZI, Appendice ali*Apologia, Firenze, 1853, pag. 14; LEOERMANN, P. Rosai ritornine et l'economiste (1787-1848), Paris, 1929, pagg. 172 sgg.
(284) Diap. del Torre Arsa al p. Ventura, 1* die. 1848; al Gemelli, 19 die. 1848; ai commisti, a Torino, 19 die. 1848, 3 e 5 gennaio 1849.
(285) GUERRAZZI, Lettere per cura di F. Martini, Torino 1891, pag. 267; MENCOTNI, op. cit.