Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
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1934
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pagina
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1237
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/ Fardello, di Torre Arsa 1237
la Sicilia ne avrà sempre vantaggio (286). 11 che dimostra altresì che, in pratica, le preoccupazioni del ministero Torre Arsa erano condivise dalla parte ben pensante della stessa opposizione.
Ma il tentativo del Torre Arsa di risolvere il problema siciliano nel quadro di nna soluzione federalistica della questione italiana fallì non solo per il mancato consenso della Francia e dell'Inghilterra, ma anche per l'incapacità creativa dell'idea federale. E poiché la formula federativa giobertiana non era, in sostanza, che un mezzo abile con cui il Piemonte cercava di inserirsi nel contrasto delle varie correnti per dominarle, quando il Gioberti divenne capo del governo, il progetto si rivelò nel suo vero significato anche nei riguardi della lotta tra i siciliani e i Borboni. Se i negoziati per nna mediazione anglo-francese tra Napoli e Sicilia erano stati una lungaggine diplomatica di ambigua natura, l'idea giobertiana della missione Greppi in Sicilia era dettata dall'intento di eliminare quel contrasto compiendo un altro gesto di quella attiva politica d'intervento che caratterizza l'opera del ministero giobertiano. Ma l'opinione del Gioberti sulla natura della rivoluzione siciliana faceva comprendere in quale senso la mediazione sarebbe potuta avvenire. Il suo discorso programmatico del 16 dicembre era stato chiaro: poiché i vari stati italiani compongono una nazione sola, c< nascendo pertanto in alcuno di essi qualche dissenso tra provincia e provincia o tra il principe e il popolo, a nessuno star meglio il profferirsi come pacificatore che gli altri stati italici (287).
È qui il principio ispiratore dell'intervento piemontese. Il Gioberti aveva chiesto ai commissari siciliani a Torino che la Sicilia si annettesse al regno dell'Alta Italia (288); ma poiché il decreto parlamentare del 19 dicembre e le successive istruzioni del Torre Arsa ai commissari ribadivano il concetto della ammissione pura e semplice della Sicilia nella lega come stato pari agli altri in diritti, il Gioberti aveva disapprovato di nuovo l'atteg-
(386) Ass. dèi Ris., Sic., XI, pagg. 771* gg.; B36-42. Per il voto Uà Camera ciéi pari, IV, pagg. 617 tgg.; tornata del 19 die. 1848.
(287) GIOBERTI, Rie., Ili, p. 230.
(288) Diisp. dei Commisi, rie a Torino al Torre Area. 22 dicembre 1848. Cfr. TORRE ARSA, fife., p. 602.