Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
<
1934
>
pagina
<
1244
>
Francusvo Da Stefano
lasciar libera la Sicilia nelle sue decisioni, ora, insieme con la Francia, si oppose alla nuova missione.
La caduta del Gioberti trascinò con se il progetto. Aneli *-in Sicilia la crisi ministeriale latente non tardò a scoppiare. Il rigetto di un disegno di legge sulla pubblica sicurezza provocò le dimissioni definitive (314). L* 8 febbraio, il Torre Arsa le presentava al Settimo, designandogli come successore Pasquale Calvi, il capo dell'opposizione (315), e si ritirava dalla vita politica (316). Ma un mese dopo, rieletto presidente della Camera dei Comuni, in luogo dello Stabile nominato ministro, accettava per spirito di disciplina la carica. La votazione non lusinghiera, come quella della prima volta (317), aveva mostrato quanto fossero mutati gli umori parlamentari.
A
C'è da accennare un altro lato dell'attività del Torre Arsa ministro. Al dicastero degli affari esteri era affidata anche la direzione degli affari commerciali. Il commercio siciliano, fino alla rivoluzione, era stato anch'esso un elemento costitutivo
(314) Ass. del Ris.. Sic., HI, p. 51, cornata dell'8 febbraio 1849, per il voto. Al desiderio di dimettersi accennano le lettere del Torre Arsa all'Amari del 21 e 30 novembre e del 19 dicembre in Cart. M. Amari, I, pp. 434*5, 471*2, 500. L'Amari insisteva perchè egli restasse, lettera 17 gennaio 1649, Cart. Amari, I. p. 520.
(315) TORRE ARSA, Rie., p. 660. Sul logoramento del ministero, BBLTRANI, II. p. 872 seg. Esso dorava da un pezzo. (TORRE ARSA, Rie., p. 456).
(316) Ibid. Sui tentativi del Calvi per comporre il ministero cfr. CALVI, op. cit.T DI, p. 107 segg.; TORRE ARSA, Rie., p. 662 segg. Secondo La Costanza, il Calvi, chiamato a comporre il ministero avrebbe offerto un portafoglio al Torre Arsa. H 22 febbraio, poi, il Consiglio civico di Palermo elesse il Torre Arsa pretore e chiese al Parlamento che, eccezionalmente, fosse tolta per Ini l'incompatibilità tra il mandato parlamentare e l'occupazione di un ufficio. Ass. del Ris., Sic,, TV, p. 836, tornata dulia Camera dei pari, 22 febbraio 1848. Il Torre Arsa non accettò, v. ?.. p. 668.
(317) Ass. del Ris., Sic., IH, p. 192, tornata del 14 marzo. Cfr. TORRE ARSA, Rie., p. 682 seg. Il Torre Arsa ebbe 61 voti, Errante 47. Votazione significativa se si pensi al partito che seguiva l'Errante. Il BELTRAM, II, p. 387, dice che anche la maggioranza delia Camera aveva ancora fiducia nel Torre Arsa; ma esso non mostrò deferenza con la votazione del 14 marzo per la presidenza, ufficio che a meno l'assiduo lavoro, equivaleva bene, per la responsabilità morale e politica un ministero a (TORRE ARSA, Rie., p. 682). Il BEI.TRANI, II, p. 498, crede che ad alienargli le simpatie contribuì la rinunzia a far parte del ministero del 13 marzo. Nel rimpasto ministeriale del 14 marzo il Torre Arsa era Btato nominato ministro delle finanze ma egli aveva rinunziato. Ass. del Ris., Sto.. IH, p. 184 a pp. 193*4 le ne dichiarazioni.
1244