Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1246>
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1246 Francesco De Stefano
rappresentanza consolare anche in America (322). Ma la situa* zione commerciale doveva, necessariamente, risentire la anor­malità della condizione politica. In Inghilterra, per esempio, gli agenti consolari non furono riconosciuti ufficialmente (323).
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È sempre facile la crìtica a fatti compiuti, e dopo miseranda nne , scrisse il Torre Arsa nei Ricordi. E nessuno, tranne lo Stabile, fu più bersagliato di lui. La rivoluzione logorò i suoi uomini con una critica incapace di costruire, e le polemiche du­rante l'esilio, dinanzi alle rovine di un mondo distrutto e nell'in­certezza del futuro, finiranno con l'intaccare tutte le reputazioni. Per spiegare la caduta della rivoluzione si vollero cercare solo responsabilità individuali e il Torre Arsa fu, coi suoi amici poli­tici, coinvolto nell'accusa di non aver procurato la difesa militare dello stato e di non essere stato abbastanza energico nella sua politica estera. Ci fu chi lo rimproverò di essere, come uomo di governo, troppo ce squisito , e chi di essere dittatore (324). Chi giudicava così, tralasciando l'esame oggettivo dell'azione indivi­duale e dell'opera collettiva, degli scopi prefissi e dei mezzi di cui si poteva disporre per raggiungerli, faceva, nel momento della passione, opera puramente polemica, ed alla visione del contrasto tra l'ideale, il desiderabile e la reale situazione poli­tica generale, sostituiva, isolandola, quella dei singoli individui. Dopo quanto si è andato via via esponendo sulla politica estera del Torre Arsa, basta qui accennare soltanto alle accuse per compiere l'esposizione. Che il suo governo andasse preparandosi alla guerra e che gli armamenti fossero preoccupazione e cura costanti di esso lo dimostrano numerosi dispacci dei Torre Arsa e
(322) Bibl. Fard., Mise. T. A., leu. con fi deliziale del Torre Arsa a P. D'Ales­sandro per la nomina di C* Salina, palermitano, a console a. Pernamhuco, chiesta da alcuni siciliani.
(323) Stillo stabilimento di agenti consolari in Inghilterra, disp. del commissari a Londra, 9 ottobre 1848.
(324) CASTICUA, ne La Forbice, 10 e 17 ottobre 1848 in cui rimprovera al Torre Arsa di non aver voluto la dittatura; (Cfr. L'Educazione popolare del 16 no­vembre); CALVI, op. cit. (il quadretto in cui è raffigurato il T. A. col levriere e bea riuscito); La Giovane- Sicilia, giornale republicano. n. 4 del 22 novembre 1848.