Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1250>
immagine non disponibile

1250 Francesco De Stefano
pure comincia a formularsi in un'unica opinione ; oc che il disaccordo non può durar molto, e sarà forza che i governi cedano all'onda popolare ; che ce l'Italia sente il bisogno di costituire la sua nazionalità ; che ce debba l'Italia necessaria­mente risorgere a nuovi destini, risorgimento ormai non più dubbio dopo la caduta dell'impero austriaco (329). Aveva affermato che ce per risorgere a nuova vita la nazionalità italiana sia necessario lo sforzo di tutti i ventidue milioni d'Italiani; e che a conservare l'indipendenza e la libertà sia indispensabile Taccordo di tutti gli stati della penisola (330).
Abbiamo così un'altra prova che i patriotti italiani, senza distinzione di partiti, avevano un sentimento comune, nel quale un giorno si sarebbero placati tutti i contrasti e tutti i partico­larismi. L'avvenire era in quel sentimento. Quindi nell'intran­sigenza dimostrata dal Torre Arsa nei riguardi della soluzione col ritorno dei Borboni che parve durezza diplomatica, e nella sua ferma volontà di non assoggettare la Sicilia a potenze stra­niere era la visione più giusta dell'avvenire, più consentanea alla volontà della Sicilia, più prossima alla realtà della unifica­zione della patria. L'aver posto al di sopra di ogni altro pro­blema quello della libertà dell'istituzioni e l'avere sostenuto l'ita­lianità della rivoluzione è per lui e per i rivoluzionari migliori il fatto più fecondo di risultati in avvenire, poiché essi ritrove­ranno nella patria unificata quella libertà e quella indipendenza a cui aspiravano e che s'erano viste mancare nel '49 come gli altri fratelli italiani.
La primavera del '49 vide cadere la rivoluzione in tutta l'Italia. La coincidenza delle catastrofi militari nel nord e nel sud, la vittoria dell'Austria e il trionfo della reazione borbonica, non sono puramente casuali. In fondo la rivoluzione, in tutta l'Italia, aveva un principio ispiratore comune, scopi comuni da raggiungere, nemici comuni da combattere. Scoppiata quasi simultaneamente in vari punti dell'Italia, quasi simultaneamente
(329) Disp. <3e) Torre Àrsa a Parigi, 29 ottobre 1848.
(330) Disp, deì Torre Area a Parigi, 11 novembre 1848.