Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
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1934
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pagina
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1253
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/ Farilella dì Torre Arsa 1253
che rinunziasse per tutta la sua vita alla patria, sotto pena di morte . La sua anima stanca di commozione e bisognosa di una vita tranquilla e tutta di famiglia , ora si riposa. H 16 dicembre lascia S. Elmo insieme con gli amici indivisibili, Salvatore Calvino e Vincenzo Cianciolo (340). Nel momento della liberazione egli pensa ai compagni infelici che sarebbero pure usciti tutti, tranne il Ribotti, ma senza un soldo né speranze di possederlo (341). La loro esistenza era affidata ai siciliani buoni. Perciò Enrico scrive subito ai parenti ed agli amici affinchè ce con riserbatezza, senza iattanza, poiché lo scopo è di sollevare tali sventurati delicatamente compissero ce questo atto di carità cristiana . Il 21 dicembre Enrico si imbarcava, coi compagni, sul piroscafo sardo ccS. Giorgio diretto a Genova dove giunse il 25. Cinquecento anni prima, il suo antenato Lancillotto Fardella aveva pure fatto parte d'una spedizione in Calabria ed era stato preso prigioniero; il suo re, ottenutane la liberazione, lo aveva insignito di grandi onori e ricchezze (342); il lontano pronipote dalla spedizione di Calabria era passato nel carcere e dal carcere nella povertà e nell'esilio.
CAPITOLO IH.
La continuazione dell'opera rivoluzionaria durante Vesilio.
Era la seconda ondata del flusso migratorio politico che si stendeva sui paesi liberi dell'Italia e dell'Europa. Da Malta a Torino, da Londra a Costantinopoli, dispersa nei vari centri della Toscana, della Francia, dell'Inghilterra e persino degli Stati Uniti, l'emigrazione politica siciliana portò un nuovo valido contributo alla comune lotta per la libertà, la quale, nell'esilio, continuava con il fervore e la vivacità di chi è vis-
(840) Leti, di Enrico, 2 ed 8 dicembre 1848. Il 10 ottobre erano asciti Landi e Dimina (lett. di Enrico, 20 ottobre; 17, 18 e 29 dicembre 1849, leti, del principe Boterà a M. D'Azeglio* 27 maggio 1850); Ardi, di Stato di Napoli, Min. di Polizia, fascio 139, ine. 1071 - Scrittore del min. degli affari esteri, fascio 1852, Espulsi.
(341) Lett. eit. di Enrico, 18 die. 1849. La somma avrebbe dovuto essere inviata al colonn. Sunoneschl che l'avrebbe consegnata al Ribotti a ed esso distribuirla come meglio erede a quegli infelici che ne banno bisogno .
(342) R. Museo Popoli di Trapani, m*. Fogali.