Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1256>
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Francesco De Stefano
passare attraverso sottintesi. Prima che anche per essi scocchi 1 ora della chiarificazione, il campo dei democratici è suddiviso in frazioni che si urtano e si rimescolano nella ricerca di una formula chiarificatrice. E quanti di essi ancora, come i mode­rati, non rinunziano subito all'attaccamento alla tradizione della propria terra! Quale cautela per non pronunziarsi subito sulla forma dell'assetto futuro! (344).
H campo liberale moderato ci apparisce, nel primo momento, benché non organizzato formalmente, piano ed uguale, coi suoi termini fìssi di costituzione, monarchia, autonomia, federazione. Tutti d'accordo nel rifiutare e combattere le idee e i mezzi dei democratici, hanno in comune l'aderenza all'ambiente storico, la tendenza a non uscire dalle possibilità pratiche, il concetto di limitare la lotta alla conquista del possibile, il disgusto per le speranze oc fantastiche , l'avversione pei conati sterili. Fino al momento della crisi, quando piglieranno consistenza i due nuclei principali degli autonomisti e degli unitari, la loro opera non è che la continuazione della politica seguita nel 1848-49. Con un'azione metodica e paziente presso le varie cancellerie, direttamente o indirettamente, per mezzo delle amicizie con circoli ufficiali o con persone che arrivano a quelle, continuano a scavare il solco attorno al Borbone e contribuiscono ad accen­tuarne l'isolamento. Essi cercano l'appoggio dei governi costi­tuiti e continuano l'opera interrotta il 17 aprile del '49. Un'o­pera prudente, silenziosa e tenace, si tesse fra i vari gruppi che vivono nelle più lontane città e fa capo ai centri di Malta, Torino e Genova : Ferrara e Cordova a Torino ; Giambattista Fardella, Piraino, Cusa, Verdura, Paterno, Cerda, Spedalotto, Serradifalco, Martorana, Perez, a Firenze; Settimo e Raeli a Malta; Fri d da ni e Michele Amari a Parigi; Grana teli i e Scalia, a Londra; costituiscono i nuclei locali dell'emigrazione moderata siciliana; nuclei più o meno stabili nella mutabilità continua che distingue la storia intima delle colonie sicule.
(344) CASANOVA, op. cài. passim, e spec. da pug. 848 a 871; FAINKIXI, Come si venne a Quarto, in Nuova Antologia, 1* giugno 1932, pagg. 314 sg.
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