Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
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1934
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pagina
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1257
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/ Fardello di Torre Arsa 1257
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Nella colonia siciliana di Genova (345), scissa nei due nuclei moderato e repubblicano, il gruppo cbe faceva capo al marchese di Torre Àrsa era poco numeroso e tranquillo. Anche i rapporti di Enrico con Pilo, Calvino, Bertolami, Cianciolo, non andavano al di là dell'amicizia, checché ne sospettasse la polizia piemontese.
Nell'arrivo di Enrico, il Natale del '49, Giambattista vedeva la mano di Dio ed il preludio di un'armonia meno sventurata della nostra misera famìglia e principalmente per il povero marchese che ha sofferto e soffre tanto (346). Invece, pochi giorni dopo giunge la notizia che il cognato Mocharta è stato relegato a domicilio forzoso dalla polizia. <c La nuova ha ridonato alla mia anima i dolori di prima. Per Dio! pare che tutta la nostra famiglia sia destinata a un soffrire continuo , scriveva Enrico (347). Un conforto nella comune sventura sarebbe stata la vita in comune dei tre fratelli. E questo era il desiderio del marchese. Ma la loro convivenza durò solo quei pochi giorni di une gennaio 1850, poco dopo il ritorno del marchese da Parigi, ove era andato per un processo che costituì uno degli strascichi della rivoluzione (348). Giambattista dovette tornare in Toscana e alternò la dimora tra Firenze e Pisa, dove continuò i suoi studi di agraria e di chimica, nei quali ultimi ebbe compagno un altro siciliano famoso, suo buon amico, Stanislao Cannizzaro. Vincenzo ed Enrico restarono invece a Genova. Tra la Toscana, ov'era Giambattista, e Genova in cui viveva il fratello maggiore, Enrico non aveva esitato nella
(345) Tra 1 carte eli. di R. Pilo trovasi an Quadro dell'emigrazione siciliana. Stato nominativo degli emigrati siciliani residenti in Genova li 3 settembre 1851, conforme all'originale trasmesso al Comitato dì Parigi. In esso figurano 61 siciliani, le cariche da essi occupate nel '48 e le tendenze politiche.
(346) Arch. eonte Fardella T. A* Ititi. 29 die. 1849; Àrch. De Blasi-Fardella, leu. del Marchese, Malta 10 giugno 1B49. Delle lettere di questo archivio quattro furono per intero pnbbl. da C ABBADESSA, Una famiglia di patriotti siciliani, in Arch, star., Sic., XLIX (1928) e cioè quelle di Enrico, 2 die. 1848 e 9 luglio 1850; quelle del marchese, 20 febbraio e 6 seti. 1850.
(347) Arch. De Blaai'FardcUa, loti, di Enrico, 30 gennaio 1850.
(348) Ibid., leu. del marchese, Parigi, 24 die. 1849; e Genova* ìli sett* 1850.