Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
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1934
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pagina
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1258
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1258 Francesco De Stefano
scelta. La Toscana gli appariva un paese non meno reazionario degli altri, aduggiato com'era dalle larghe ali del governo austriaco (349). TI Piemonte era, invece, il regno dove la libertà si respirava nell'aria stessa, su cui regnava un sovrano che era ce un angelo (350). Genova, Nizza e Torino furono le città in cui egli trascorse gli anni che precedettero la sua partenza per la guerra di Crimea. Anche il marchese non volle lasciare gli stati sardi e stette prima a Genova e, dopo il suo matrimonio, a Nizza. Durante la dimora genovese, a differenza d'altri giovani ed esuberanti come lui, Enrico non diresse mai i suoi passi verso Fontana Amorosa o l'Acqnasola.
And novo to take a valk I slowly ascend.
to where Acquasola dot its length extend.
here garrolous old age may sit and talk;
here children play and bearne and ladies voalk (351).
Per -lui Acquasola è monotona . A differenza di qualche amico a cui, nei momenti di malumore, rimprovera di fare quello che scriveva di sé il viaggiatore inglese, Enrico, quando poteva, inforcava un cavallo e correva nella campagna più aperta e solitaria, come era sua abitudine quando era nella diletta Torre Arsa. Il suo godimento toccava il vertice quando poteva assistere alle manovre delle truppe sarde (352). L'ammirazione per l'esercito di Vittorio Emanuele era così viva in Ini che pensò anche di arruolarvisi. Ma, probabilmente, per
(349) Arch. De Blasi-FardeUa, lett. di Enrico a Giambattista, Genova, 1 luglio, 1 agosto, 6 e 16 seti., 10 ottobre, 12 die. 1850; 6 maggio 1851 ; 18 marzo e 12 seti. 1852; 30 aprile e 18 maggio 1853. In esse Enrico torna di frequente sul tema del <r codinismo J> in Toscana, gli abiti bianchi e i brutti visi . La cacciata di alcuni esuli dalla Toscana gli dà ragione. Sulla cacciata di Giambattista Far-della, delPavv. G. Tofano, già consigliere di Cassazione a Napoli e direttore gen. di Polizia, e del prof. Roberto Savarese, già vicepresidente della Camera napoletana; e sulla loro richiesta di ingresso negli stati sardi, v. Arch. di Stato di Torino, Min. dell'Interno, div. 2", n. 6325; v. anche Arch. conte Fardella T. A., leti, a Giambattista, Genova, 20 sett. 1851. Sul codinismo, G. B. TUTORI, Specifici contro il .codinismo* Cagliari, 1849.
(350) Arch. De Bhm-Furdella, lett. di Enrico a Giambattista, Genova, 10 ottobre 1850, 15 gennaio 1851, 18 nov. 1852.
(351) T. HOUSKAI*. A tointer's day in Genova, 1856.
(352) Arch. De Blasi-Fardella, lett. di Enrico a Giambattista, Genova, 1 agosto 1850; lett. del marchese a Giambattista, 23 nov. 1854; cfr. lett. di Enrico a Giambattista, 17 ottobre 1850.