Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
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1934
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pagina
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1262
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1262 Francesco De Stefano
cui statuto era scritto che l'assistenza era prestata in caso di sciagure ai bisognosi anche non emigrati (364). Delicato riguardo ver so la città ospitale che in genere considerava gli emigrati come le vittime della rivoluzione che aveva dato i primi martìri della libertà italiana.
Dopo un traeto trascorso s'avanzava
i Martiri dell9 epoca moderna
e pe-i primmi i sicilian passava
ch'avian ne-a storia unn-a memoria eterna,
cantava la Vixou d'un emigrou italian (365).
Nobile quanto mai fu la condotta dell'intera colonia siciliana allorché il Crispi, arrestato ce in modo ingiustificabile , fu condotto dalle carceri di Torino a quelle di Genova, per essere espulso dal Piemonte. Tutti, senza distinzione di partito, contribuirono ad aiutare l'esule, e quasi tutti, compresi i Torre Arsa, andarono a visitarlo nelle carceri di S. Andrea (366). Questa fu una delle poche occasioni in cui, mettendo da parte ogni bega personale ed ogni contrasto d'idee, gli esuli siciliani si trovarono unanimi. Fu una manifestazione di solidarietà ed una rassegna di forze, nello stesso tempo, come quella di tre anni prima, nella ricorrenza del 12 gennaio <c il giorno santo , quando al solenne funerale per le vittime della rivoluzione avevano partecipato tutti i siciliani presenti a Genova e, in simbolica unione, parecchi napoletani e i rappresentanti di altre emi-
(364) Per le associ azioni di beneficenza a Genova in quei tempo, v. CASANOVA, L'emigrazione sic. cit., in Ross, stor. del Bis,, XI (1924), pagg. 820-21 ; F. RIBELLA, op. cit., pagg. 250-52; A. LOERO, op. cit..; e sopratntto G. FOGGI, L'emigrazione politica nel regno di Sardegna, in Dizionario storico del Ris. it., IT pagg. 264-72. Dell'Associazione mutua di emigrati politici parla A. BARCONI, Memorie di A. Bar-goni, Milano, 1911, pagg. 31-32. Sull'opera di assistenza prestala dal conte Manzoni in occasione del colera del '54 parla G Onde ai Roccaforte in una lettera del 18 self. 1854 fin Arch. della Storia Patria di Palermo, filza Roccaforte).
(365) A vixiau d'un emigrou italian. Strenna per l'anno 1853 ch'a so vende a benefizia dell'emigraziou italiunn-a residente in Zòna, Zone, Stampala Dagnin, 1852.
(366) Arch. De Blasi-Fard ella, lett. del conte Man zone a Giambattista, Genova, 20 marzo 1853. Sull'arresto del Crispi, v. anche CASANOVA, LO sbarco di Roccalu-mera, in Arch. stor. sic., XLVH, pag. 261 ; PIPITONE-FEDERICO, Francesco Crispi alia luce di nuova pubblicazione, in Ardi, stor. sic, XXXVI, pag. 243 (ma le carceri secondo il Manzoni portano il nome di S. Andrea) ; G. CASTELLINI, Crispi, Firenze, 1924, pag. 27.