Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1269>
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/ Fardella di Torre Arsa
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duali degli esuli, acquistando il tono dei grandi dibattiti politici, chiarivano la situazione, e, se si guarda alle origini, non erano che una nuova forma della lotta contro i Borboni.
Tali erano la questione dei due vapori siciliani ordinari in Inghilterra di cui uno era già in potere del governo di Napoli; il processo a carico degli ex-ministri della rivoluzione aperto dalla restaurazione; la protesta di un gruppo di esuli contro il debito imposto dal governo napoletano alla Sicilia e contro la ritrattazione dell'atto del 13 aprile 1848 imposta agli ex-par­lamentari siciliani : fatti che, se hanno riflessi vari nei riguardi degli emigrati a seconda della corrente politica a cui apparten­gono, hanno, con le discussioni che suscitano, una vasta riso­nanza a danno dei Borboni (386). Il governo napoletano era riu­scito ad impadronirsi de VIndipendenza, nel porto di Marsiglia, ma non del Bombay e del denaro siciliano a Londra per la tenace opposizione degli ex-commissari Granatelli e Scalia e per gli ostacoli delle leggi inglesi. Il governo citò allora gli ex-ministri di rendere.conto della gestione finanziaria ed a versare le somme spedite per gli acquisti di materiale bellico; e intanto seque­strava i loro beni. Quel denaro era una riserva materiale neces­saria per gli sviluppi futuri dell'azione rivoluzionaria. Ma, al di sopra della lite per il possesso d'una nave o d'una somma, e del processo contro gli ex-ministri, v'era una lotta di principio in un'atmosfera così agitata che il più semplice gesto acquista un significato politico.
Ritorna in campo, in tutta la sua integrità, la questione siculo-borbonica. Il governo di Ferdinando sostiene ch'esso eser­cita un diritto incontrastabile contro gli usurpatori; i siciliani, alla loro volta, ribattono che illegittimo non è il loro parlamento
(386) Stilla questiono dei vapori ed il processo a carico degli ex-ministri, v. oltre le opp. citt., Amari, leti, al redattore della Democrazie pacifique, Parigi, 12 gennaio 1850, in Cari. Amari.., li, p. 5 segg. ; LA. FARINA, Epistolario, I, pp. 334*5, leti, del 27 luglio 1849 a V. Gallina; cfr. leu. al Fabrizi del 13 giugno 1850, pnbbl. da T. PALAMENQBICBJ8PI, Uevoluzione alla monurohìa dì un repubblicano - Giù* seppe La Farina in ti Risorgimento, VII (1914), pp. 241-53. Cfr. anche DB MAHU, I/opera degli emigrati poi. sic. negli anni 1849-55. Trapani, 1920, pp. 5-8: G. PIPI-TONE-FEDKHIGO, M. Amari e F. Perez, Palermo, 1904, pi 50. Sull'opposizione di Amari, Carini, Laudi e Fragola a che il Granatelli e lo Scalia cedessero sull'af­fare dei vapori, v. la loro lett. del 19 aprile 1851 pubbl. dal CASANOVA, op. cit., in Ross. stor. Xll (1925), pp. 880-81.
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