Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1274>
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1274 Francesco De Stefano
attore non può essere storico , annotava il Torre Arsa nel ma­noscritto dell'opera che stava componendo per rispondere a tutte le critiche, specialmente a quelle del Gemelli: opera che non vide la luce come non fu attuato il progetto, ventilato con Crispi e Settimo, di stampare nell'Archivio del Cattaneo a tutti gli atti e le carte y> della rivoluzione siciliana, la cui pubblica­zione sarebbe stata il più grandioso strumento della lotta contro il Borbone, un'opera <c che le bombe e i razzi incendiari non potrebbero giammai distruggere (398).
Perciò gli amici insistettero presso il Torre Arsa affinchè si decidesse a scrivere una storia. Egli, uno degli attori più in vista e più combattuti, se ne stava nella sua calma tanto amruirata dal Settimo e dal Raeli, e preparava nel silenzio il lavoro che occupò tutte le ore libere della sua lunga carriera politica, e che vide tardivamente la luce appunto perchè avrebbe dovuto essere un'opera davvero storica, come gli scriveva il Settimo (399). Egli l'aveva iniziato studiando le cause politiche e morali della rivoluzione, seguendo il corso degli avvenimenti. e special­mente, come era naturale, quello della politica estera, serven­dosi dei documenti ufficiali i cui originali metteva a raffronto con l'edizione alterata datane dal Gemelli difendendo l'ita­lianità della rivoluzione contro l'accusa di municipalismo e ter­minando con un commosso augurio all'Italia futura. Fu questo il primo nucleo dei Ricordi (400).
(398) CRISPI, Lettere dall'esilio (1850-1860), a cura di T. Palamenghi-Crispi, Roma, 1918. Per le vicende della pubbl. v. le lett. del Carini (Parigi 27 seti. 1850) e dello Stabile al Crispi (Parigi 9 novembre 1853) e del Crispi allo Stabile (Tanden-Malta 2 dicembre 1853) a p. 20, 60-61, 79. Cfr. la leu. pubbl. da F. U. SAFPIOTII, Corrispondenza inedita tra F. Crispi e C. Cattaneo, in Ardi. stor. Sic, XLVI,. p. 110 ; e DE MARIA, op. cit., p. Il segg., nonché E. CASANOVA, L'archivio triennale e la sua continuazione, in Atti del Congresso della Soc. Naz. per la storia del Ria., 1923. S'era pennato anche di tradurre la corrispondenza diplomatica pubblicata in In­ghilterra riguardante la questione siciliana (Arch. Soc. Sic. Storia Patria Palermo, filza Roccaforte* .leti, di Giovanni al fratello Lorenzo Roccaforte, Genova 18 ot­tobre 1849).
(399) Bini. Fard., Cart, Torre Arsa, lett. del Settimo al Torre Arsa, Malta 1* maggio 1854.
(400) <r Auguro all'isola natale patria; mia quella libertà per la quale vado ramingo insieme a tanti saldi ed onorandi cittadini. Desio l'Italia forte e possente come può esserlo e vorrei che non si credesse avviamento alla unione sua bipar­tirla o tripartirla. Iddio la guardi dall'altalena politica e facciano i buoni che l'influenza dello Stato che vorrei maggiore non dovesse esser mai contrastata dal­l'ambizione o dalle forze d'altro italiano potentato. Sia nostro nemico lo straniero e cadano sperduti i voti di chi guardo al di là dello Alpi. Bex 31 agosto 1855 .