Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1277>
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/ Fardello: di Torre Àrsa 1277
interessi, specialmente inglesi, vietasse al Piemonte di assumere una attitudine indipendente quale si desiderava. Esso pareva, invece, pensare solo ai ducati (408). S'intensifica allora il lavorìo degli esuli moderati presso il governo di Londra. Perciò il Piraino, dopo un colloquio col Torre Arsa, partiva alla volta della capitale britannica per perorarvi la causa dell'autono­mia (409). Ma la sua missione fallì e l'ambasciatore moderato
(408) Cart. Torre Arsa, leu. del Piraino al Torre Arsa. 27 marzo 1854; leti, di La Farina ad Amari, 28 seti. 1855, in Cari, di M. Amari, II, p. 32.
(409) Fra il Torre Arsa e il Piraino c'era stato lino scambio di lettere, di coi qualcuna fu sorpresa in Toscana dagli agenti borbonici. Tra esse la seguente del Torre Arsa, sequestrata insieme con quelle del Piraino e conservata nell'Afeli, di Stato di Napoli (Min. di Polizia, fase. 542, incarl. I, voi. 13: 27 dicembre 1853. Rispondo con positivo ritardo alla ultima vostra interessante lettera perchè lo acca­vallarsi degli avvenimenti ha fatto sì che né io né Boterà e Granateli!, ebe ebbero conoscenza della stessa abbiam saputo nel momento fissare alcuna risoluzione, ma ora che le vicende del ministero inglese ban reso più netta la posizione, e più. probabile nelle cose politiche uno scioglimento a noi favorevole, non islò un mo­mento di più e dicovi che di già abbiamo scritto a Londra per avere delle infor­mazioni precise e per essere nel caso di non mancare almeno al nostro dovere. Il discorso a noi tenuto da... (sic) a dirvela francamente nel principio ci parve più come l'effetto di una sua ipotesi che come conseguenza di serie informa­zioni ma ora ci è forza confessarne che delle altre accidentali intelligenze ci portano a concludere che dobbiamo ritenere quanto si disse come d'idea di aggiustamenti
che probabilmente è vagheggiata da P (sic) e che perciò merita tutta la vostra
attenzione. Io non so quali altre informazioni avete voi attinte sul proposito, ma in generale suppongo che non lasciate di frequentare quel personaggio e che non vorrete tenerci ignari di quanto potrà sembrarvi di meritare hi comune attenzione; dal canto mio, come avrò la risposta da Londra non mancherò di mandarvene copia ove lo meriti, o un'esatta notizia. Il nostro Granatelii non può ancora usare della sua mano destra, ma seppure lo potrà, ne farà uso utilmente. Le mene murattiane in Napoli son purtroppo vere e deggion tener desto quel governo, e mi si dice che mercè della, massoneria, il Principe Murai fa fare molti progressi al suo partito. In quanto a noi siamo tutti d'accordo, e di tutti è volere a non mischiarcene per nulla, ma credo che non dobbiamo perdere d'occhio quest'affare, e che è nostro interesse averne sempre delle precise informazioni omissis H fatto di Sinope e la dichiarazione di guerra della Russia hanno di molto complicata la di già bastantemente imbarazzata questione d'Oriente e perciò io più che essi credo alla guerra e mi attendo grandi avvenimenti nella primavera prossima omissis È vero che coati si organizzano dei reggimenti per fornire alla Guardia dello Stato tutte; ile volte, che i Tedeschi fosser forzati a lasciare hi Toscana? Se ciò ei avvera conviene sempre più ritenere prossimo il momento decisivo per le sorti italiane -Come fanno i nòstri costì, rldon sempre delle nostre speranze e della nostra credenza alla guerra? Se dura così un bel giorno si svoglieranno con la buona nuova senza aver provato i palpiti ed il dolore dell'attendere e del dnbbio .
Nel Cart. Torre Arsa sono conservate le lettere del Piraino del 3 novembre 1853 e del 2 gennaio 1854 (un esemplare di questa esiste tra le lettere cons. in quell'In cart.* ed un passo ne pubblicò il DE MAJUA a p. 17 (defl'estr.) de L'opera degli emigrati polìtici siciliani nel 1849-55 cit.