Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
<
1934
>
pagina
<
1281
>
ì Fardello di Torre Arsa 1281
La guerra contro la Russia, l'antica sostenitrice del trono borbonico, era considerata come lotta contro il dispotismo e la barbarie. Il marchese di Torre Arsa seguiva gli sviluppi dell'azione, e con l'assenso del Settimo e degli amici, senza illudersi ma senza nemmeno sprezzare l'opera diplomatica, si preparava per il giorno in cui, terminata la guerra, la questione del nuovo assetto europeo sarebbe venuta sul tappeto (418). Il '56, che cominciò con-la speranza d'una soluzione pacifica e si chiuse tragicamente con un nuovo spargimento di sangue in Sicilia (419), fu l'anno critico dell'emigrazione in generale e del marchese di Torre Arsa in particolare.
Quando s'aprì a Parigi il congresso per la pace, i moderati furono subito sulla breccia e intensificarono il loro lavorio ai margini del congresso. Il Torre Arsa era incitato a recarsi a Parigi (420). Nel momento in cui la diplomazia e la stampa parlavano della necessità di aggiustare le cose d'Italia, bisognava
del Torre Arsa per Bex (Svizzera) dove trovavasi Enrico. Il marchese ancora nel marzo del '55 cercava di dissuadere il fratello (Arch. conte Fardella T. A., lettera del Torre Arsa alla sorella Dorotea, 4 marzo 1855 da cui si rileva anche che Enrico avrebbe volato seguire il corpo di spedizione piemontese); ma Enrico a proprie spese si imbarcò a Genova il 29 maggio (ibid.. lelt. del Torre Arsa a Giambattista, 28 maggio 1855). 1/8 giugno giungeva a Malta segnalato e tenuto d'occhio dalla polizia borbonica (Arch. di Stato di Napoli, Pref. di Polizia, primo Ripart. n. 10344, Napoli 9 giugno 1855, Rapporto del commissario delegata marittimo). Ripartì il 16 giugno (Arch. conte Fardella, leu. di Giambattista alla sorella Dorotea, 3 luglio 1855). Del 6 luglio è una leti, sua da Costantinopoli al marchese nella quale parla della sua vita al campo e dell'organizzazione del corpo della cavalleria turca. Del 12 luglio un'altra leti, in cui scrive d'essere stato ammesso col grado di colonnello nello Stato maggiore del gen. Beatson che era il comandante di quel corpo (Arch. conte Fardella T. A., lelt. di Vincenzo alla sorella Dorotea, 18 e 28 luglio 1855). Il 28 ottobre 1855 il Radi (Bibl. Fard., Cari. T. A.) parlava della partenza di Enrico da Costantinopoli per la Crimea. Della vita di quel turbolento corpo di Basbi bazouks nel campo dei Dardanelli, parla il Times del 27, 30 e 31 luglio e del 22 seti. 1855). Sulla composizione del corpo, Times del 26 seti. 1855. H gen. Beatson fa poi sostituito nel comando dal gen. Smith (Times del 13 ottobre 1855, cfr, 20 ottobre). Una breve lettera di quest'ultimo ad Enrico, in data 29 die. 1855 da Scimmia, in Arch. del conte Fardella T, A.
(418) Bibl. Fard., Cart. T. A., loit. del Bacìi al Torre Arsa, Malta 12 seti.,. 18 e 15 novembre 1855.
(419) Cfr. sul tentativo! ad e.f SANSONE, Una lotta undicenne, in Arch. Stor. Sic., tiÌA1 seggi
(420) BIbL Fard., Cart. A., lctu del Piraino al Torre Arsa, 3 aprile 1856 e dello Scalia, Londra 3 aprile 1856.