Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1285>
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I Fardèllo di Torre Arsa 1205
più forti opposizioni tanto negli amici di più spiccata tendenza unitaria, come il Raeli, quanto, sopratutto, in quelli più tenace­mente autonomisti come il Granatelli, il Cordova, il Piraino. Quest'ultimo pregava il Torre Arsa di non pubblicare una sua nota ispirata, forse, alla nuova idea (433). Qual garenzia avrebbe dato il governo piemontese nei riguardi del piano murattista sostenuto visibilmente dalla Francia? Né le preoccupazioni del Piraino erano mal fondate, perchè, proprio in quel tempo, il Cavour scriveva di trovarsi in una posizione exirémement pé-nible e che, ignorando l'atteggiamento inglese di fronte alla questione, non poteva combattere il progetto appoggiato dalla Francia (434). Più forti ancora erano le opposizioni del Cordova e del Granatelli contro il passo iniziato dal Torre Arsa (435). Forse questa incertezza della politica subalpina nei riguardi del movimento nutra tri sia, ma certamente la tendenza autonomista sempre forte nel Torre Arsa avranno facilitato ai suoi amici il compito di arrestare le trattative tra lui e il La Farina. Il Torre Àrsa non compì il passo (436). Nell'atmosfera, rifattasi tran­quilla, i moderati ricominciarono le trattative diplomatiche e la stesura di un memoriale (437). Alla ripresa forse diede impulso anche la rottura diplomatica tra le due potenze occidentali e Napoli. Il Torre Arsa, pregato dagli amici, stese, con Emerico Amari, un breve memorandum, e sottoscrivendolo l'uno qual Presidente l'altro quale Vice-Presidente della Cornerà dei Co-
(433) Cart. Ti: lett. Raelf, 9 ottobre 1856, e Piraino. 6 ott. 1856.
(434) Pei- Patteggiamento del Cavour di fronte al murattismo, v. L. CHIAI.A, Lettere edite ed inedite di Camillo Cavour, Torino, 1883, I, p. 390, lett. del 5 set­tembre 1856; Nuove lettere inedite, a cara di E. Mayor, Torino, 1895, pp. 339 e 444, leu. del 17 maggio e del 5 die. 1856.
(435) Cfr. DB MARIA, op. cit., pp. 25-26; Cari.. Torre Arsa, lett. del Grana­telli, 8 e 12 ottobre '56; e del Cordova, 16 ottobre 1856. Su questo periodo avrebbe potuto gettar luce un fascicolo di lettere spedite dal marchese e da Giambattista al Roccaforte tra il '56 e il '58, che non ho potuto rinvenire.
(436) Sull'arresto delle trattative, lett. del La Farina al Torre Arsa, 16 no­vembre 1856 e risposta del Torre Arsa del giorno successivo. Cfr. anche DE MARIA, op. cit., p. 26. fi La Farina tornò a chiedere aiuto ma il Torre Arsa si rifiutò; id. p. 29 e qui la lettera intera. Sull'atteggiamento del Cavour nella questione, cfr. Nuove lettere, ecc., p. 444 cit.
(437) Sulla preparazione del memoriale, v. PALMENCHI-CMSPI, op* cit., p. 364, lett. di Pilo, Placane e Calvino a Fubrizi, 11 nov. 1856; Cart. di M. Amqri,.M p. 48, lett, del conte Amari a M. Autori del 15 die. 1856; Bibl. Fard., Cart. Torre Arsa, lett. del Torre Arsa al Settimo, 21 ottobre 1856. U memoriale fu spedito con una lettera al Panizzi, Cart. Torre Arsa, lett. del Torre Arsa al Parnassi, 8 die. 1856.
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